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«Il cimitero così non va» Le idee di Travison e Bonifazi

«Il cimitero così non va» Le idee di Travison e Bonifazi

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scarlino. Si accendono i riflettori sul cimitero di Scarlino: e lo fanno – in contemporanea – la candidata della lista civica che ha incassato l’appoggio del centrodestra Francesca Travison e il candidato del centrosinistra (Pd, Psi e Più Europa) Emilio Bonifazi.

«L’Amministrazione comunale – dice Travison – non ha mai avuto a cuore la cura del camposanto. Per anni è rimasto nel degrado più assoluto e ancora i lavori previsti non sono stati fatti nonostante l’appalto sia stato affidato: il decadimento di quel luogo ha colpito la sensibilità di molti scarlinesi che ogni settimana vanno a trovare i propri cari».

Travison lancia dunque l’impegno della sua lista per questa battaglia di civiltà: «Ci impegniamo – dice – a inserire tra le priorità del nostro programma di governo la riqualificazione del cimitero comunale». «La pulizia poi – dice la candidata della lista “Scarlino può” – sarà un altro aspetto fondamentale. E rivedremo gli orari di apertura: deve essere aperto per lo meno sei giorni su sette in orari consoni (non dalle14. 30 alle 16. 30». E ancora: «Abbiamo anche in progetto – dice Travison – di prevedere un servizio navetta gratuito per accompagnare gli anziani al camposanto.

«Il cimitero di Scarlino può diventare più accogliente – interviene il candidato Bonifazi – per le persone che vanno a trovare i propri defunti, con più spazi verdi e meno cemento. In questi giorni – dice il candidato a sindaco di Pd, Psi e Più Europa – iniziano alcuni lavori di risanamento di una parte degradata e a seguire saranno realizzati nuovi loculi prefabbricati. Ma così com’è – conferma Bonifazi – il cimitero del paese assomiglia a un brutto “condominio” dove i defunti riposano ammassati, nonostante negli ultimi anni siano stati spesi circa 200mila euro: è un problema comune a tanti cimiteri di vecchia concezione. La nostra idea è di riqualificarlo. Come? Convenzionando a prezzi calmierati il Comune con la società che entro poco più di un anno gestirà il nuovo forno crematorio di Grosseto per incentivare chi lo desideri il ricorso alla pratica della cremazione e ridurre i costi delle sepolture. Ma anche, d’accordo con i familiari, liberando progressivamente il più possibile il cimitero di Scarlino da forni e loculi, per “ambientalizzare” il camposanto dotandolo di più spazi verdi che concilino la pace e la riflessione».

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