Sicurezza
Bianciardi scende in campo «Niente tessere di partito»
Si definisce «l’unica vera lista civica» e rivendica il ruolo della squadra In programma due rotatorie, smaltimento rifiuti, decoro urbano, agricoltura
«Noi di Adesso per Capalbio, unica vera lista civica». Settimio Bianciardi ieri, in una sala Tirreno stracolma, a Borgo Carige, ha presentato la sua lista e ha tenuto subito a chiarire che la sua è una vera lista civica: «Nessuno della mia squadra ha tessere di partito. Ho abbandonato il Pd da sei anni, non ho più tessere».
È una precisazione a cui tiene, come tiene a sottolineare l’importanza della squadra e del senso di comunità. «Insieme si possono spostare le montagne, da soli non si fa un passo», dice.
Bianciardi si candida a primo cittadino dopo cinque anni di opposizione. «Sono stati cinque anni difficili perché non è facile fare opposizione, forse è più difficile che governare – spiega –. Abbiamo fatto molte proposte, tante delle quali sono state accettate. Come candidati vogliamo fare il bene del nostro territorio per creare quel senso di comunità che forse adesso a Capalbio manca».
Il capolista di Adesso per Capalbio spiega anche perché ha deciso di candidarsi e lo fa dichiarando che «tre liste in un paese in cui votano poco più di 2mila persone non hanno molto senso».
Bianciardi all’inizio non voleva fare il sindaco. Anzi. «Prima di dare vita alla nostra lista – dice – ho cercato un accordo con gli altri due candidati, Valerio Lanzillo e Marco Donati. Ho proposto una sola lista che fosse civica, un solo progetto che potesse fare il bene del territorio. Purtroppo non c’è stato l’accordo e allora ci siamo buttati nella mischia».
Tante le idee per Capalbio: due rotatorie, una sulla Pedemontana e una a Borgo Carige, il costo dello smaltimento dei rifiuti, il decoro urbano, lo sviluppo dell’agricoltura, l’importanza del sociale, la creazione di consorzi per offrire servizi.
Questi i candidati al consiglio comunale della lista Adesso per Capalbio: Giovanni Piccinini, perito agrario: «Credo che turismo e agricoltura possano e debbano camminare di pari passo per dare ricchezza». Raffaele Fusini per il quale «il coraggio più grande è quello di rimanere a Capalbio. Mi metto a disposizione per il territorio». Giuseppe Ranieri si mette a disposizione «per tutelare le bellezze del territorio». Federico Bordo, dirigente bancario si impegna «per il bene della comunità capalbiese». Andrea Severini vuole dare il suo contributo «per l’innovazione e la conservazione del territorio e delle sue tradizioni». Riccardo del Lesto crede «nel rilancio di Capalbio». Angelo Mancini pensa di «portare un contributo con un occhio attento verso i giovani». Riccardo Sebastiani è convinto che «Settimio sia il candidato giusto. Non è il caso di pensare troppo in grande. Non troveremo un Comune coi forzieri. Quindi voliamo basso». Stefania Rosca, architetta nata in Romania, mette a disposizione dei capalbiesi «le sue conoscenze e la sua intraprendenza». Pier Gino Francavilla mai avrebbe pensato di candidarsi con Biancirdi ma ha poi deciso di mettersi al servizio per far valere le sue idee sul futuro. Donatella Tocci da sempre impegnata nella vita politica mette a disposizione la sua esperienza. Patrizia Puccini, insegnante, ha una precedente esperienza in politica. —
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