Il Tirreno

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Tentano di gettare due fucili dal finestrino del furgone

Francesca Gori
Tentano di gettare due fucili dal finestrino del furgone

Arrestati dai carabinieri due amici: avevano con sé armi illegali e cartucce Si giustificano dicendo che le avevano trovate nascoste in un fossato

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L’arrivo dei carabinieri non era previsto. Era tardi, era già buio, e sulla strada provinciale 82, la Gavorranese, non stava passando quasi nessuno.

Silvio Signori, caldanese di 68 anni e Claudio Bargellini, il suo amico di 56 anni, anche lui di Caldana, erano su un Citroen Berlingo. Stavano attraversando una zona nella quale spesso sono successi furti nei poderi e i carabinieri, quando hanno incrociato quel furgone, hanno acceso i lampeggianti per far accostare i due uomini. Ma quando i militari si sono avvicinati, hanno visto spuntare dal finestrino del Berlino due fucili. «Li avevamo trovati poco prima in un fosso», si sono giustificati i due.

Per loro è scattato l’arresto per porto abusivo di armi e ieri mattina, nel carcere di Grosseto, si è svolta l’udienza di convalida degli arresti.

I due uomini, difesi rispettivamente dall’avvocato Antonio Senatore e Sabrina Pollini, sono ora ai domiciliari. La versione che i due uomini hanno raccontato al sostituto procuratore Valeria Lazzarini e al giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci, non è stata convincente. Bargellini ha infatti raccontato di essere stato chiamato da Signori perché il furgone di quest’ultimo, il Berlingo, era rimasto impantanato. Una volta arrivato, avrebbe scoperto che l’amico aveva con sé quei fucili, trovati in un fosso nascosti in un sacco di plastica dei quali avrebbe cercato di disfarsi quando ha visto i carabinieri. I militari hanno recuperato un fucile sovrapposto a canne mozze e un fucile monocanna, entrambi calibro 12 con matricola abrasa, privi dei previsti marchi e segni distintivi, necessari all’identificazione dell’armi e della loro provenienza. Entrambi i fucili erano stati modificati, in modo da aumentare la loro capacità offensiva: a uno dei due erano state accorciate le canne e sull’altro era stato montato un congegno di puntamento artigianale per facilitare il tiro notturno. Nel furgone c’erano anche coltelli, pennati e numerose munizioni di diverso calibro. I due uomini erano vestiti con abbigliamento da caccia e - secondo le prima risultanze delle indagini dei carabinieri della compagnia di Follonica - è verosimile che la scorsa notte avessero organizzato una battuta di frodo.

Tutte le armi e le munizioni che erano nel furgone sono state sequestrate dai carabinieri e i due uomini sono stati portati al carcere di via Saffi dove sono rimasti per tutta la notte, finché il giudice ha deciso che per i due fossero sufficienti gli arresti domiciliari. —

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di Redazione web