Sicurezza
Incidenti e lavoro La provincia al terzo posto per mortalità
Oggi è la Giornata mondiale degli infortuni: l’Acli chiede interventi alla politica, l’Asl con il dipartimento Prevenzione organizza corsi nelle scuole
grosseto. È triste il primato della nostra provincia per quanto riguarda gli incidenti sul lavoro: terza in toscana, dietro ad Arezzo e Siena, quarantacinquesima a livello nazionale, con una media dell’1, 71 percento. «C’è poca attenzione ai morti sul lavoro eppure si tratta di una strage continua, quotidiana e in aumento», dice Giacomo Martelli, presidente delle Acli Toscane, che hanno realizzato lo studio, in vista della giornata mondiale dedicata agli infortuni sul lavoro che cade proprio oggi.
Oggi, per la Giornata mondiale sugli infortuni, anche l’Asl Toscana sud est rappresenta uno degli attori che interviene direttamente affinché la sicurezza sul lavoro sia garantita e agisce attraverso i professionisti dell’Area Funzionale prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, afferente al dipartimento di Prevenzione, diretto dal dottor Maurizio Spagnesi.
Il Pisll svolge azioni preventive di controllo e vigilanza direttamente dove si svolgono le attività lavorative e offre anche assistenza alle imprese e ai lavoratori (dipendenti e autonomi), organizzando eventi informativi, formativi e di aggiornamento, interfacciandosi con associazioni di categoria, ordini e collegi professionali, rappresentanti dei lavoratori e comitati paritetici.
«Oggi sarà l’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione e di un’adeguata e completa informazione sui rischi possibili. Più si parla di sicurezza e meno si parla di infortuni, per questo è fondamentale diffondere e promuovere una cultura della sicurezza e della salute sul lavoro – commenta l’ingegnere Domenico Viggiano, direttore Area Funzionale Pisll Asl Toscana sud est – Anche se abbiamo assistito a una lieve diminuzione degli infortuni sul lavoro nel 2018 rispetto al 2017, la formazione in materia di sicurezza gioca sicuramente un ruolo determinante, per esempio nel miglioramento della percezione del rischio, si è visto infatti che lavoratori che ricevono adeguata formazione percepiscono più correttamente la pericolosità di alcuni rischi rispetto a quelli che non hanno frequentato corsi».
Dati Inail dicono che in Toscana nel 2017 ammontavano a 49.083 le denunce di infortunio sul lavoro, mentre nel 2018 sono state 48.955, pari a un decremento di –0,26 %.
Nella provincia di Grosseto, dove gli infortuni più frequenti si rilevano nei settori agricolo ed edile, nello scorso anno c’è stata una diminuzione più consistente rispetto alle altre province toscane, pari a – 4, 42%, infatti le denunce di infortunio sono state 2.550 contro le 2.668 del 2017.
«L’attività formativa che svolgiamo è dedicata in parte anche agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, in particolare istituti tecnici. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro prevista durante gli anni scolastici delle superiori, organizziamo degli incontri con gli studenti per presentare in linea generale le nozioni base legate alla sicurezza nell’ambiente lavorativo, con lo scopo di favorire un primo approccio alla cultura della prevenzione, sfruttando anche il vantaggio che alcuni concetti vengono assimilati più facilmente se appresi da giovani, diventando poi da grandi un abitudine acquisita», conclude Viggiano. —
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