Gioco
Rottamazione cartelle, è calca da Equitalia Agli sportelli 2mila contribuenti in 7 giorni
È la stima prudenziale dell’accesso alla sede di via Belgio. Alle 10.45 di eri chiuso il codometro: in 300 erano già in fila
L’ansia di chiudere i conti con il Fisco ha colto i grossetani in zona Cesarini: sono almeno due migliaia (la stima del Tirreno è prudenziale) i contribuenti che negli ultimi sette giorni lavorativi hanno preso d’assalto gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate per la riscossione – in via Belgio – costringendo i dipendenti di “Equitalia” a un tour de force. C’è tempo infatti fino al 30 aprile per fare domanda e godere dei benefici della cosiddetta rottamazione-ter e del saldo-e-stralcio, cioè la versione più conveniente della sanatoria, riservata ai soggetti con ridotto Isee, l’indicatore che funge da redditometro della “ricchezza” di una famiglia. Piace insomma anche ai maremmani, come al resto degli italiani, la possibilità di ottenere cartelle esattoriali agevolate, pagando importi “scontati” – in un’unica soluzione o con la rateizzazione – di debiti ormai iscritti a ruolo: dalla sanzione stradale non onorata alle rate non pagate della Tari.
l’assalto
Ore 10. 45, via Belgio: Il Tirreno varca la soglia della sede di Equitalia. Decine di contribuenti stazionano all’esterno, altrettanti all’interno. «D 91 allo sportello 9» dice un dipendente con effetto-megafono. Ci sono quindici sportelli operativi, uno solo dedicato al pagamento: del resto qui oggi nessuno mette mano al portafoglio, tutti vogliono concordare, dilazionare, rateizzare e tornare finalmente a casa con la “pace fiscale” nell’animo.
stop ai numerini
Sono quasi le 11. Il codometro è in stand-by da una manciata di minuti. Ci sono del resto più di 300 persone in attesa che hanno cominciato a arrivare dalle 8.15, cioè dall’apertura degli uffici. «Non ce la facciamo a seguire ulteriori pratiche – risponde con zelo e cortesia una dipendente a chi chiede ragguagli sul codometro “spento” – Ma se volete attendere – aggiunge – ricominciamo quando abbiamo smaltito le richieste di chi è in attesa». Si tratta di pratiche per cui si impiega in media da 10 a 20 minuti ciascuna (salvo complicazioni): i dipendenti di Equitalia marciano come fossero in catena di montaggio, ne sfornano 50-60 all’ora: di più non sarebbe umanamente possibile.
superturni
Con una media giornaliera di 2-300 domande accolte nell’ultima settimana – lo si scopre tastando il polso al personale impiegato – si può stimare che abbiano colto al volo la chance della sanatoria 2mila contribuenti negli ultimi 7 giorni; ma emerge anche che la corsa alla pace fiscale è cominciata da due-tre settimane. Sono le 11.30. «Mi scusi – chiede una pensionata a un dipendente – ho ancora molte persone davanti a me, in coda: ce la farò?». «Stia tranquilla – le rispondono – arriviamo anche a lei». Gli sportelli di via Belgio sono aperti dalle 8.15 alle 14.15, ma gli impiegati Equitalia in questi giorni restano in ufficio oltre il termine dei loro turni: per accontentare tutti. E sono al lavoro anche oggi. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
