Finanza
Muore il guardiano dell’ex Sitoco
Alflorio Bertaggia, 56 anni, ha lavorato una vita alla fabbrica anche dopo la chiusura. Stamani in funerali in duomo
Si è spento, all’età di 56 anni, l’ultimo dipendente della ex Sitoco di Orbetello Scalo, Alflorio Bertaggia.
Era nato a Milano il 5 ottobre del 1962. La sua vita però l’aveva vissuta a Orbetello Scalo.
Da alcuni giorni si trovava ricoverato a Roma dopo che gli era stata diagnosticata una leucemia fulminante. La morte è avvenuta giovedì e ha lasciato tutta la comunità di Orbetello Scalo senza parole, ammutolita dal dolore.
Alflorio ha sempre lavorato per la Sitoco, lo stabilimento di concimi chimici dello Scalo. Quando venne assunto ricopriva il ruolo di ragioniere. Al momento della chiusura dello stabilimento rimase l’unico dipendente assunto. A lui venne affidata la mansione di guardiano.
«Alflorio c’era sempre – dicono gli abitanti dello Scalo e gli amici che lo hanno conosciuto e che lo vedevano andare al lavoro anche se la fabbrica era ormai vuota –. Andava al lavoro come se la fabbrica ancora fosse aperta, come se lì dentro ci fossero ancora tutti i suoi colleghi. Sempre pronto a fare il suo dovere di guardiano».
Se qualcuno doveva andare dentro la ex Sitoco, se c’erano persone che la dovevano visitare, rappresentanti delle istituzioni, era Alflorio che, su disposizione della proprietà, apriva le porte del vecchio stabilimento di concimi per far entrare tutti.
Fino a che la malattia glielo ha consentito, Bertaggia non ha saltato un giorno di lavoro: a lui non interessava che quello stabilimento ormai non fosse più in funzione e che nessuno oltre lui fosse dentro la fabbrica. Quella della guardiania era la sua mansione e lui la svolgeva.
Una decina di anni fa Alflorio venne colpito da un tumore. Lo scorso anno aveva fatto dei controlli e sembrava che tutto fosse risolto. Poi alcuni giorni fa la doccia fredda del sopraggiungere di una leucemia fulminante che lo ha portato alla morte.
Fra chi lo ricorda con affetto anche l’attuale consigliere di minoranza Mauro Barbini.
«Era una persona molto disponibile – dice – uno che non si tirava mai indietro. Ogni volta che abbiamo avuto bisogno di passare attraverso la fabbrica per le varie iniziative o quando abbiamo dovuto fare degli interventi al “51” o quando ero amministratore in lui abbiamo sempre trovato una persona pronta a dare una mano. Esprimo a noi nome mio e del Partito democratico le più sentite condoglianze alla famiglia».
Fra le passioni di Alflorio c’era la pesca con la canna sulla riva del mare. Aveva anche una vena artistica: amava raccogliere i sassi e con questi fare delle composizioni che poi regalava ad amici e parenti.
La salma è arrivata all’obitorio di Orbetello ieri pomeriggio.
I funerali si svolgeranno questa mattina nel duomo di Orbetello alle 10.
Dopo le esequie la salma sarà trasportata al tempio crematorio di Civitavecchia per la cremazione.
La famiglia ha chiesto non fiori ma opere di bene in nome di Alflorio. —
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