Finanza
E per evitare le code c’è l’opzione dell’online
grosseto. È stata battezzata rottamazione-ter la ridefinizione agevolata delle cartelle “esattoriali” introdotta dall’articolo 3 del Decreto Legge 119/2018, convertito (con modificazioni) dalla Legge n. 136/2018. Essa consente di mettersi in regola con il Fisco a tutti coloro che tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 hanno accumulato uno o più debiti con il “comparto” riscossione dell’Agenzia delle Entrate.
La sanatoria permette ai contribuenti di estinguere i debiti ormai incagliati, si dice iscritti a ruolo, contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento, attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora (ma pagando aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica). Si può scegliere se pagare gli importi “scontati” in un’unica soluzione o con la rateizzazione, fino a un massimo di 18 rate in 5 anni, di cui le prime due (pari al 10%) nel 2019 e le restanti 16 in quattro rate annuali di pari importo. Chi intende aderire deve presentare domanda entro il 30 aprile. Per maggiori informazioni sulle modalità di adesione e per scaricare modelli, guide alla compilazione e Faq si può consultare la sezione dedicata alla Definizione agevolata 2018 sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Attenzione: per presentare la domanda non è obbligatorio recarsi allo sportello: si possono utilizzare le modalità online predisposte sul sito internet di Agenzia delle Entrate-Riscossione www. agenziaentrateriscossione. gov.it, con la possibilità di verificare anche quali possono essere le cartelle che si possono rottamare. –
G. M.
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