Sicurezza
«Possono rivolgersi così a me perché c’è stato il 25 aprile»
Non raccoglie le provocazioni e chiarisce il rapporto con CasaPounfd: «Faceva parte della maggioranza, poi li ho allontanati. Guardiamo avanti»
GROSSETO. «Proprio perché c’è stata la Liberazione oggi è possibile contestare un’istituzione, contestare un sindaco». Per smontare le contestazioni di Maremma Antifa, Vivarelli Colonna usa l’argomentazione con cui tipicamente la sinistra risponde a chi, da destra, contesta il valore della Resistenza.
Poi ci mette del suo. «Partono da un presupposto sbagliato – dice – perché oggi il fascismo è qualcosa di sepolto, non è attuale: oggi non si può parlare né di fascismo né di antifascismo, perché sono cose che appartengono alla storia».
Il sindaco di Grosseto non ha rinunciato a essere in piazza «Perché – dice – sono un amante della libertà e di tutte le idee, qualunque esse siano e da qualunque parte provengano. Innanzitutto io sono festante perché è la festa della liberazione da un conflitto, da oppressioni, tra soprusi, da una guerra fratricida, quindi da un momento oscuro della nostra storia. È un momento di gioia e di unione, non è divisivo».
Vivarelli Colonna risponde anche alle richieste di chiarire il suo rapporto con Casapound. «All’interno della mia maggioranza – dice – non ho movimenti o partiti che si ispirino al fascismo o al nazismo: l’ho avuto e l’ho allontanato, è all’opposizione. Non sono predisposto – prosegue – ad accettare nella mia coalizione qualcuno che si ispiri a movimenti ormai anacronistici, che fanno parte della storia e dalla storia sono stati sepolti. Oggi bisogna guardare al futuro, bisogna parlare di democrazia, di libertà di parola e di percorsi di sviluppo da trovare tutti insieme». — E.P.
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