Sicurezza
Novità in corso Carducci Apre una libreria Giunti
Lavori in corso nel fondo ex Tally Weijl. Inaugurazione la prossima settimana È il quinto negozio di libri all’interno delle Mura nel raggio di 400 metri
GROSSETO. Il cartello con l’indicazione “cercasi personale” e l’indirizzo email a cui mandare il curriculum sono attaccati da settimane, ma sulla nuova apertura nel fondo ex Tally Weijl in corso Carducci non è mai trapelato niente di ufficiale, nonostante la voce si rincorresse, in città, da diverso tempo, alimentata anche dal dominio di quell’email: “@giunti.it”. Il Tirreno nei giorni scorsi aveva cercato di avere notizie ufficiali sulle assunzioni e sui tempi previsti per l’apertura, rivolgendosi direttamente all’ufficio stampa, ma senza ottenere risposta.
Ebbene, ieri mattina, nonostante la giornata festiva, il personale era al lavoro per allestire gli interni, dalla porta aperta si intravedevano già gli scaffali ma, soprattutto, in vetrina campeggiava la nuova insegna (provvisoria): Giunti al punto librerie.
Insomma, un nuovo negozio sta per aprire in centro e non un negozio qualunque, ma una libreria. Ma soprattutto, non in un posto qualunque, ma lungo il Corso, e accanto a quella che per anni è stata la “casa” di una delle librerie storiche di Grosseto, la Palomar, che fino allo scorso mese si trovava al civico accanto. Dal 23 marzo si è trasferita nel bel fondo sotto ai portici di piazza Dante in passato occupato dalla vecchia Osteria Caffè italiano.
La libreria Giunti aprirà la prossima settimana, dice chi sta lavorando agli allestimenti ai tanti che si affacciano curiosi. E sarà la quinta libreria in centro storico. Ad appena 170 metri di distanza, al civico 9 di corso Carducci, c’è infatti la libreria Mondadori. Girato l’angolo con piazza Duomo, al civico 1 e a 270 metri, c’è la libreria Paoline. Poco più avanti, in piazza Dante 18, la già citata libreria Palomar. Addentrandosi nelle viuzze dietro al Corso, in piazza Pacciardi 1, a 400 metri c’è l’ultima arrivata, la libreria Qb Viaggi di Carta, nata dal progetto di rigenerazione urbana Pop Up. Per non parlare della prossima riapertura della biblioteca comunale Chelliana in via Mazzini 36
Un’offerta culturale che da anni non si vedeva in centro storico, anche perché tutte le librerie sono oggi centri culturali e propongono presentazioni, laboratori, incontri, attività e alcune hanno al loro interno anche un bar o un angolo caffè. Nuova linfa dopo il periodo buio, tra il 2011 e il 2015, quando chiusero una dopo l’altra la Libreria Popolare in via Ricasoli (febbraio 2011) e la libreria Bibliothè di via San Martino (marzo 2012). Nello stesso periodo chiuse, dopo 66 anni, anche il negozio di dischi Olmi in piazza Dante (luglio 2011). Cinque anni dopo finirà anche l’esperienza di Rolling Store, il negozio di dischi di piazza del Melograno che di Olmi aveva raccolto l’eredità e che era l’ultimo rimasto in centro storico. Sempre nel 2015 il doloroso addio alla Cartolibreria Giuntini in corso Carducci, che alzò bandiera bianca dopo un secolo di attività. Nell’era del commercio on line, dei giganti Amazon e Ibs, dei libri scaricati con Kindle, un bagliore di cultura viva nel centro storico di Grosseto. —
Francesca Ferri
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