Il Tirreno

Grosseto

santa fiora 

Micino gettato in un sacco con altri animali morti: salvato

Fiora Bonelli
Micino gettato in un sacco con altri animali morti: salvato

Inquietante scoperta di due ragazzi: il cucciolo è stato preso in cura dall’Enpa L’appello della presidente: «Mai più casi così, l’associazione può dare una mano» 

3 MINUTI DI LETTURA







Un gattino di neppure un mese di vita è stato ritrovato a Santa Fiora in un sacco dell’immondizia, con altri animali morti, e consegnato alle cure dell’Enpa Amiata.

La sera del 24 aprile due ragazzi stavano passando a fianco della rotonda d’ingresso al paese quando, arrivati davanti alla casa di riposo Valeri, hanno sentito un miagolio debole, che pareva quasi un lamento. Si sono guardati attorno e hanno visto, appoggiato al muro, un sacco nero da cui pareva proprio che uscissero i miagolii. Si sono allarmati e hanno aperto l’involucro.

Lì dentro, un’inquietante scoperta: un gattino insanguinato che stava lamentandosi a più non posso e, in altri contenitori, chiusi dentro lo stesso sacco, un gatto adulto morto, un piccione e un coniglio, morti anch’essi. In mezzo ai resti si agitava il gattino, affamato e sicuramente impaurito.

I ragazzi hanno avvisato i carabinieri. I militari si sono rivolti alla presidente di Enpa Amiata Grossetana, Lara Banchini. L’associazione ha sede a San Lorenzo di Arcidosso.

Il micio è stato ospitato nel gattile dell’Enpa a San Lorenzo e gli sono state offerte le prime cure. «Mi è stato consegnato tutto ricoperto di sangue che non era il suo – spiega la presidente – perché non mostrava alcuna ferita. Il sangue si essiccato sul manto, ma il micio era in buone condizioni di salute, per lo meno mi è parso così a una prima sommaria visita. Ho cercato di ripulirlo, ma soprattutto di alimentarlo subito, perché i suoi miagolii erano richieste di cibo. L’ho allattato, perché avrà una ventina di giorni e non è in grado di mangiare da solo».

Resta lo sconcerto. «Non riesco a capire – aggiunge – il perché sia stato messo nel sacco con tre animali morti, che dai resti paiono un gatto adulto, un piccione e un coniglio, gettati in contenitori vari e poi tutti riuniti in un saccone nero. Fra l’altro il gattino, fortunatamente vivo, aveva pelo e piume attaccate al manto e ho dovuto penare non poco per ripulirlo un po’. Adesso ha trovato casa ed è al sicuro».

Ma di fronte al fatto, la presidente Banchini non può trattenere un’amara considerazione. «Purtroppo – dice – adesso che comincia la stagione del caldo e le gatte partoriscono, ha inizio la triste trafila degli abbandoni. Gattini appena nati di cui la gente si sbarazza, gettati nei cassonetti, negli scatoloni, nei sacchi. Noi come Enpa possiamo solo ospitare i gatti malati e feriti, non certo le cucciolate di gattini domestici. Però possiamo aiutare chi ha bisogno a trovare loro una sistemazione».

Banchini ricorda che i comuni di Santa Fiora e di Arcidosso sono gli unici convenzionati con Enpa Amiata e grazie a questa convenzione è garantita una reperibilità 24 ore su 24 per le catture e ospitalità di gatti randagi e bisognosi di aiuto e di monitoraggio delle colonie feline. «Invito tutti a non abbondare gli animali nei cassonetti. È un gesto incivile, disumano e esecrabile», chiude la presidente. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web