Sicurezza
«L’inceneritore? Lo voleva costruire il centrodestra»
Dopo le polemiche sul piano operativo di Scarlino i dem ricordano un convegno del 2009 col ministro Matteoli
follonica. Nei giorni scorsi il sindaco Andrea Benini, in riferimento alla possibilità di realizzare un nuovo inceneritore nella Piana, ha chiesto che venga cancellato ogni possibile equivoco contenuto nel Piano operativo del Comune di Scarlino.
Oggi tutti i candidati consiglieri della lista Pd per Andrea Benini esprimono il loro appoggio alla presa di posizione del sindaco e puntano il dito contro il centrodestra, colpevole, a loro parere, di essere solo in cerca di visibilità.
«Da anni l’unione comunale del Pd follonichese si è schierata, prima a fianco del sindaco Eleonora Baldi e poi del sindaco Benini, sostenendone tutti gli atti rivolti a impedire che l’inceneritore di Scarlino potesse svolgere la sua attività mettendo a rischio la salute dei cittadini – dice la lista – Non ci tireremo indietro proprio adesso. Siamo convinti che l’amministrazione comunale di Scarlino, che negli ultimi anni è sempre stata al fianco di quella di Follonica nella battaglia contro l’inceneritore, abbia approvato il Piano operativo certo non con l’intenzione di favorire un nuovo inceneritore».
I componenti della lista ritengono però che procedere in autotutela facendo un’osservazione che ne chiarisca la volontà sia un atto concreto che toglie ogni dubbio. «Non possiamo, però, non sottolineare come, nel centrodestra, continui l’affannosa ricerca di visibilità alla quale corrisponde, però, una memoria corta e selettiva – dicono – I candidati Massimo Di Giacinto e Francesca Travison scendono in pista sulla questione inceneritore accusando la sinistra di ambiguità, il sindaco Benini di essere iscritto al Pd, perciò di non essere credibile, e la segretaria Pd Cinzia Tacconi di essere stata assessore provinciale. Dimenticano, però, che i sindaci di centrosinistra che hanno governato Follonica dal 1995 e le forze politiche che li hanno sostenuti hanno le carte in regola».
E continuano: «Lo dimostrano i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato contro l’inceneritore fatti dal 1996 ad oggi che hanno portato al blocco dell’impianto». E, concludendo, affondano: «Cogliamo l’occasione per ricordare a Di Giacinto il convegno col ministro Altero Matteoli alla Corte dei Tusci del 2009 durante il quale il ministro pose la necessita di realizzare l’inceneritore e a cui la sindaca Eleonora Baldi rispose con forza ribadendo la nostra contrarietà». — G.S
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