Gioco
Addio a Lucio Macii, morto nel giorno del “suo” 25 aprile
Ex assessore a Roccastrada, 62 anni, una vita nella sinistra, animatore culturale. Ha donato le cornee. Oggi i funerali
ROCCASTRADA. Ha chiuso gli occhi proprio ieri, il 25 aprile, la sua festa. Lucio Macii, 62 anni, negli ultimi 30 colui che organizzava e conduceva le celebrazioni della Liberazione (il cerimoniale al Ponte del Ricci e la posa delle corone nel territorio di Roccastrada lo vedevano sempre in prima fila) è morto all’ospedale di Grosseto, dove era ricoverato da qualche giorno. Pochi mesi fa gli era stato diagnosticato un male contro il quale poco hanno potuto le cure a cui si era da subito sottoposto. Ha donato le cornee. Oggi, alle 16, i funerali a Montemassi. Non fiori, ma donazioni.
Personaggio conosciutissimo anche in città, animatore di Montemassi, per una vita dirigente dell’Arci, Lucio era stato speaker radiofonico in gioventù (conoscitore di ogni genere musicale), poi agente pubblicitario e comunicatore, ha collaborato anche con Il Tirreno. Assessore alla cultura a Roccastrada con Giancarlo Innocenti (tra il 1992 e il 1994) e nella prima giunta Marras (1999-2004), si era poi riconvertito a capo segreteria del sindaco. Adesso si occupava di accoglienza ai migranti con l’associazione Partecipazione e Sviluppo. Lascia la moglie Lia Radi e i figli Dario e Alice, che ne hanno seguito l’esempio di vocazione al volontariato, la generosità e la disponibilità. Il suocero Leo Radi era stato partigiano e proprio Lucio lo aveva accompagnato in Prefettura per ricevere l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Le comunità di Montemassi e Ribolla perdono un uomo buono, una persona onesta, incline al dialogo, costruttiva. Macii ha sempre militato a sinistra, entrando attivamente in politica a fine anni Ottanta. A Roccastrada aveva ricoperto quasi tutti i ruoli all’interno del Pds-Ds-Pd. Nelle fasi più delicate si era dimostrato un mediatore, un dirigente fuori dalle correnti. Ieri, tra i primi a fare visita alla salma, il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, il capogruppo Pd Antonio Senserini, i vertici provinciali del partito. Il capogruppo Pd in Regione Leonardo Marras – con cui ha sempre avuto un rapporto di amicizia – era andato a trovarlo un mese fa. Ieri lo ha salutato su Facebook: «Hai deciso di salutarci proprio il 25 aprile. Ti immagino in silenzio davanti alla corona al Ponte del Ricci accanto a Leo. Ciao Lucio, ti voglio bene». Toccante anche il ricordo del primo cittadino di Roccastrada: «Se ne è andato un uomo per bene, un amico». –
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