Il Tirreno

Grosseto

l’attacco 

Senserini (Cct) «Politica malferma nelle intenzioni»

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La Cct grossetana, attraverso Davide Senserini, chiede al ministro e al governo di rivedere alcuni punti del provvedimento che, alla luce degli studi scientifici in materia, appaiono pericolosi per il mantenimento dei corretti equilibri di gestione. «Ribadiamo la nostra disponibilità a offrire un contributo, mettendo a disposizione la capillare rete di presidio del territorio che ci contraddistingue e che potrebbe essere preziosa per attività di monitoraggio e di censimento. E lanciamo un appello richiamando la grave situazione che le dinamiche predatorie stanno infliggendo al settore dell’allevamento – in particolare alla pastorizia maremmana – e che hanno causato negli ultimi anni la chiusura di decine di aziende». Senserini chiede rispetto per chi ha investito nella pastorizia e evidenzia i molteplici casi di abbandono del territorio, nell’entroterra soprattutto, dovuti alla presenza del lupo. «La Maremma, famosa nel mondo per i suoi paesaggi rurali, quasi congelati nel tempo – conclude Senserini – sta perdendo la sua identità anche per colpa di una politica malferma nelle intenzioni, che sembra riuscire soltanto a girare intono al problema perseguendo posizioni ideologiche piuttosto che azioni oggettive e pratiche». –

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