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Distributore a Selvena Botta e risposta tra Sargentoni e Coppi

F.B.

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castell’azzara. Distributore della discordia. Dopo che il presidente degli Usi civici di Selvena ha annunciato che si sono sbrogliate le carte per dare il via alla costruzione di un distributore al bivio Terni di Selvena, arrivano le precisazioni del vicesindaco di Castell’Azzara Emiliano Sargentoni e, a stretto giro, di Maurizio Coppi, candidato sindaco per L’Alternativa.

Sargentoni non ci sta alla notizia che i meriti siano tutti degli Usi civici e rivendica il ruolo del Comune, a suo dire vittima di una «campagna diffamatoria» che lo additava ostile all’operazione. Sargentoni cita l’intervento sul Regolamento urbanistico che dava la possibilità di costruire un impianto di carburanti al Bivio Terni, su terreni di competenza di Uso civico, «vincendo anche perplessità della Regione» puntualizza. L’approvazione risale al 2013 e «da allora sarebbe stato possibile avviare un impianto di distribuzione», dice Sargentoni. Che getta un sasso nello stagno: «Perché in più di 5 anni il Comitato Uso civico, di cui l’attuale presidente ha sempre fatto parte, non ha provveduto a pubblicare un bando o manifestazione di interesse per individuare un privato che investisse nel progetto? La tempistica di questa falsa notizia coincide casualmente con l’avvio della campagna elettorale», dice, insinuando l’appoggio degli Usi civici a Coppi.

Ed è proprio Coppi, però, a «non comprendere – dice – le gravi illazioni nei confronti dell’ente Usi civici che da anni opera nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali battendosi per questo progetto. Come mi sono battuto io visto che l’inserimento dell’area del bivio di Terni nel piano strutturale risale al periodo in cui ho ricoperto il ruolo di assessore esterno ai lavori pubblici». Coppi accusa Sargentoni di essere poco informato perché non parla della necessità del mutamento di destinazione da parte della Regione, «cosa che – dice – il Comune non ha richiesto preventivamente e nemmeno successivamente, impedendo di fatto la realizzazione del distributore». Questo avrebbe provocato ritardi, «fino a quando il Comitato di uso civico si è legittimamente sostituito al Comune nella procedura, richiedendo la variante per realizzare il distributore» e poi pubblicando la manifestazione di interesse. Coppi ricorda anche a Sargentoni che «la funzione urbanistica è interamente associata all’Unione dei comuni e che il Comune, per gli atti autorizzativi, non ha competenza». — F.B.

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