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Addio a Ersilia Totti barista di Pratoranieri per quasi trent’anni

Giulia Sili
Addio a Ersilia Totti barista di Pratoranieri per quasi trent’anni

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FOLLONICA. Fino a pochi giorni prima di morire Ersilia Totti, 72 anni, ha pensato di tornare al lavoro a Punta Ala, per occuparsi della vetrina da allestire in vista della stagione estiva.

«Mia madre era così – dice Alessandro Stefanini, proprietario del ristorante da Gastone – ha sempre amato molto stare al pubblico e il suo pensiero, anche mentre stava male, andava sempre alle cose che doveva fare». Ersilia è morta martedì mattina all’ospedale di Massa Marittima dove era ricoverata per una grave patologia polmonare e in molti hanno voluto ricordare la barista storica di Pratoranieri. «Ersilia ha gestito per trent’anni, dagli anni’70 fino al 1996, il bar gelateria la Vela, un bar storico di Pratoranieri – racconta la nuora, Teresa Maccioni – era un luogo molto frequentato e poi Ersilia ci sapeva fare, era molto brava al pubblico e si era specializzata nei gelati. Il bar la Vela è stato un punto di riferimento per tante generazioni, persone che oggi hanno sessant’anni e che sono cresciute sotto gli occhi di Ersilia. In tanti passano qui dal nostro ristorante e ci chiedono di lei e poi raccontano episodi del passato, legati al bar».

I Totti a Pratoranieri avevano varie attività commerciali: «Mia nonna aveva il vecchio alimentari di Pratoranieri – dice Alessandro – mia madre aveva il bar e mio zio il tabacchino mentre mia zia faceva la parrucchiera. Sono follonichesi storici molto conosciuti». Ersilia era rimasta vedova giovanissima, a 29 anni, con due figli piccoli, Alessandro e Alessandra; due anni dopo aver perso il marito aveva però incontrato Emilio Venier, l’uomo che ha cresciuto i suoi figli e che l’ha accompagnata in ospedale l’ultima volta la sera di Pasqua. «Emilio l’ha portata al pronto soccorso perché stava molto male – continua Teresa – era uscita da pochi giorni dall’ospedale dove era stata ricoverata un mese, sembrava stare meglio ma era magrissima e il suo fisico, molto provato, non ha retto. Da dodici anni aveva una grave malattia ai polmoni e per aiutarla avevamo da poco preso una casa al piano terra con il giardino, purtroppo è stata lì veramente per poco. È stata una malattia terribile ma Ersilia l’ha affrontata nel migliore dei modi e per quanto ha potuto è sempre stata serena».

La voglia di tornare al lavoro, però, non l’ha mai abbandonata: «Ersilia – continua Teresa – dopo la chiusura del bar a Pratoranieri, attività che ha voluto lasciare per il troppo impegno dopo trent’anni di stagioni, insieme ad Emilio, si era trasferita a Punta Ala dove lei gestiva un negozio di casalinghi e lui faceva il custode. Le piaceva così tanto lavorare e sentiva così fortemente quella responsabilità che anche due giorni prima di morire, venerdì scorso, ha telefonato al proprietario dell’attività offrendosi di allestire la vetrina in vista della riapertura per la nuova stagione. Lei era veramente molto attaccata al suo lavoro e le pesava non potersi occupare del negozio».

E Teresa conclude: «Ersilia è stata una grande donna, una grande mamma e una grandissima suocere, per noi è scomparsa un riferimento importante della famiglia. Per me è stata veramente una mamma». Ersilia è morta all’ospedale di Massa Marittima lunedì mattina e i suoi funerali si sono tenuti ieri mattina. —

Giulia Sili



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