Sicurezza
Triste primato per l’Aurelia: è la strada più pericolosa d’Italia
Trenta le persone morte nel 2018, cioè il doppio rispetto ad altre statali. I carabinieri intensificheranno i controlli specie di notte e nei fine settimana
GROSSETO. Un’attività di controllo e prevenzione porta alla luce dei dati che sanciscono una certezza sia per l’Arma dei carabinieri sia per l’associazione Ania: l’Aurelia è la strada più pericolosa d’Italia.
Sulla statale che corre lungo la Maremma e non solo, lo scorso anno sono morte trenta persone, il doppio rispetto agli altri tratti presi in considerazione. Lo stesso rapporto di uno a due registrato per gli incidenti e i feriti.
Numeri resi noti dall’Istat e pubblicati dall’Ania, l’associazione nata per volontà delle compagnie di assicurazione per ridurre il numero e la gravità degli incidenti sulle strade italiane.
I dati sono stati diffusi in seno alla sesta edizione di “Adotta una strada”, iniziativa promossa da Ania insieme ai carabinieri che prevede un maggior numero di pattugliamenti durante questo ponte primaverile lungo le strade più pericolose d’Italia, nel tentativo di ridurre il numero e la gravità degli incidenti.
Sono cinque i tratti presi in considerazione: l’Aurelia, la Padana Superiore (al nord), la Tirrena Inferiore (che collega Napoli a Reggio Calabria), l’Orientale Sicula (in Sicilia) e la Carlo Felice (in Sardegna).
Una scelta non casuale, ma maturata sulla base dei dati legati al 2017 forniti dall’Istat, che raccontano un contesto ben chiaro.
La strada statale 1 Aurelia è la più lunga con i suoi 697 chilometri, ma è anche quella più pericolosa: sebbene superi di soli 150 chilometri la Tirrena Inferiore, l’anno scorso ha fatto registrare 1.152 incidenti contro i 351 al tratto meridionale.
Il confronto resta impietoso con la seconda strada che mostra i dati peggiori: la Padana Superiore, lunga 428 chilometri. In questo rettilineo del nord d’Italia nel 2017 i feriti sono stati 854; sull’Aurelia ben 1.616.
«Nel 2017, ultimo anno disponibile a livello statistico – spiegano da Ania – su queste arterie si sono registrati 1.615 decessi, ovvero quasi la metà del totale delle vittime della strada in Italia (47, 8%). Guardando il numero di incidenti, poi, si rileva che uno su 5 si è verificato sulle strade extraurbane (35. 077 pari al 20% del totale), causando oltre 56mila feriti (22% del totale)».
Numeri preoccupanti, in cui l’Aurelia presenta numeri da vera e propria emergenza.
Da qui la decisione di aumentare i pattugliamenti, con i carabinieri che intensificheranno i controlli soprattutto nelle ore notturne, nei fine settimana e nei giorni a ridosso degli esodi per la Pasqua e per i ponti primaverili, che sono statisticamente fra i periodi più a rischio per l’incidentalità stradale, visto l’aumento dei flussi di traffico. —
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