Toscana
Le ragazzine trovano 500 euro al parco e vogliono restituirli
Erano entrambe dai nonni per la Pasqua «Babbo, mamma, andiamo dai carabinieri»
ORBETELLO. A 11 anni si conosce il valore della carta filigranata: e, soprattutto, quanto – di piccoli sogni e grandi desideri – ci si può “regalare” disponendone (magari all’insaputa dei genitori). Ecco perché è bello, e ha un valore importante, l’incontenibile desiderio di restituire al legittimo proprietario i soldi – tanti soldi per una famiglia normale – che ha animato il giorno di festa di due (appena) teenager.
Arrivata da Genova dove vive con i genitori, Carlotta ha trascorso la domenica di Pasqua a casa dei nonni materni: a Albinia, la sua mamma, del resto, è originaria del paese alle spalle della Laguna. Dopo il pranzo di festa, Carlotta si diverte con un’amichetta coetanea – anche lei a Albinia in visita ai nonni – nel parchino vicino alla piazza centrale del paese. Ridono, scherzano, dondolano sulle altalene.
Poi, a un certo punto, intravedono qualcosa di colorato in un viottolino adiacente al parco. Che cos’è? Vanno a controllare. E, sorpresa, sono soldi; si guardano intorno, non c’è nessuno, ma notano un foglietto bianco e lo raccolgono: è la ricevuta di un bancomat. Che fanno? Chiamano i genitori:
«Mamma, babbo, non è uno scherzo – dicono, racconta al Tirreno la madre di Carlotta – Abbiamo trovato 500 euro». Emozionatissime, le due ragazzine vogliono restituire quei soldi: ancor prima che i babbi si siano alzati dalla sedia sono già pronte per andare dai carabinieri. I militari le rassicurano: grazie a quel foglietto che hanno raccolto, e presumibilmente relativo al prelievo da uno sportello Atm, non dovrebbe essere troppo difficile rintracciare il proprietario. Brave, ragazze. —
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