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Società dei Terzieri, cambia lo statuto Porte aperte anche ai non massetani

Giulia Sili
Società dei Terzieri, cambia lo statuto Porte aperte anche ai non massetani

Il rettore Angelo Soldatini e i consigli approvano le regole Le campagne acquisti con altre città sono vietate

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«Tutti i cittadini anche se non nati e non residenti a Massa Marittima potranno diventare soci della Società dei Terzieri Massetani»: è questa la grande novità che è stata approvata all’unanimità durante la revisione generale dello statuto. Insieme a questa, altre importanti modifiche sono state apportate agli articoli 5, 6 e in particolare all’articolo 31 relativo al Corpo dei balestrieri.

Angelo Soldatini, rettore da soli due mesi, ha espresso la propria soddisfazione per l’intenso lavoro svolto dai consigli dei terzieri che sono riusciti a portare a termine un compito delicato e impegnativo raggiungendo un obiettivo atteso da anni. «Ringrazio tutti coloro che hanno fatto passi in avanti durante il confronto per trovare punti di convergenza e condivisione – ha detto – Per capire l’importanza di questo risultato è sufficiente osservare che l’articolo 31 dalle originali 7 righe è passato alle attuali 28».

Il Consiglio generale ha sanato aspetti sempre detti oralmente ma mai definiti. Tra questi viene sancito che i balestrieri rappresentano sempre la Società dei Terzieri Massetani e non possono partecipare a gare per altre città né essere tesserati e indossare costumi di altre società o compagnie, pena la decadenza da socio e quindi da balestriere. I balestrieri di altre società e compagnie non possono, inoltre, essere tesserati nel Corpo dei balestrieri della Società dei Terzieri, ciò per evitare la tentazione di una campagna acquisti. Si è resa necessaria un’ operazione di revisione e aggiornamento di alcuni articoli del 1960 che il passare del tempo aveva reso non più conformi alle nuove esigenze di una società in così rapida trasformazione.

Una richiesta, quella di alcune urgenti modifiche statutarie, posta dai Terzieri fra le priorità al nuovo rettore fin dal suo insediamento. Da anni si parlava della necessità di alcune modifiche e aggiornamenti ma l’iter più volte intrapreso non aveva mai trovato una felice soluzione. Il 13 aprile il consiglio generale ha approvato tutte le modifiche all’unanimità: «Questo è stato possibile – afferma Soldatini – grazie all’impegno e alla determinazione di tutti. Io ho solo indicato la strada e il metodo da seguire: quello della condivisione e corresponsabilità al fine di tenere unità la Società. Un percorso condiviso nel quale sono state ascoltate tutte le opinioni e le sensibilità. È naturale che ci siano sensibilità diverse ma come abbiamo detto dobbiamo fare ciò che è possibile fare nel rispetto di tutti. Soldatini poi continua: «È stato un percorso impegnativo ma nel quale abbiamo tutti costatato la passione che ci caratterizza, le differenze sono proprio dovute all’attaccamento con cui viviamo e sentiamo i Terzieri e la Società». —

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