La protesta
Occupazione, opere, velocità Così Rossi difende la variante
L’assessore torna sull’argomento Casalone e stima in 3,7 milioni gli oneri da incassare in totale
GROSSETO. Lo scontro sulla variante Casalone (240 nuovi appartamenti, di cui 179 di edilizia residenziale privata e il resto di edilizia sociale) prosegue tra maggioranza e opposizione. L’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi risponde agli esponenti Pd Giuseppe Conti e Lorenzo Mascagni dopo la richiesta di chiarezza, posta anche in commissione urbanistica venerdì da Mascagni, sull’interesse pubblico della variante. Il Pd ha calcolato che, approvata la variante, il valore del terreno passerebbe da 160mila euro a oltre 10 milioni, mentre il Comune incasserebbe 2,23 milioni in tutto di oneri (da chiarire l’entità del contributo straordinario, vedi articolo accanto). Rossi ha già contestato il calcolo. Qui torna a ribadire che «i conti di Conti non tornano» e stima gli oneri da incassare in 3,7 milioni.
Primo punto, «l’attuale regolamento urbanistico fatto dalla sinistra – dice Rossi – è rimasto inattuato dopo 5 anni del 60%. Ovvero le previsioni del Ru e le conseguenti aree decadute non erano in linea con la parte più intraprendente della città che dal regolamento anziché sentirsi agevolata negli interventi si è sentita frenata nell’iniziativa edilizia».
Rossi dunque giustifica il ricorso alle varianti alla vigilia del nuovo Piano operativo (che consentirebbe maggiore partecipazione ma tempi più lunghi) per «non perdere ulteriori anni nell’attesa che le procedure (anche queste volute dalla legge regionale approvata dal Pd) consentano di avere un nuovo piano operativo... in un’ottica di collaborazione con gli investitori / proponenti per ottenere degli indubbi vantaggi per tutti i cittadini».
Secondo punto: Rossi cita il giro d’affari che si innescherà dai cantieri e dalla realizzazione di «urbanizzazioni, costruzioni, arredi, giardini, manutenzioni – dice Rossi – del valore di oltre 50 milioni di euro distribuito in circa quattro anni (2020/2023)» per «almeno 140mila giornate di lavoro qualificato a tempo pieno».
L’assessore passa poi al vantaggio, per il Comune, di acquisire in maniera gratuita «un’area libera, pianeggiante, in unico corpo di oltre 50mila metri quadrati, ora di proprietà privata, che sarà messa a disposizione del piano operativo per essere valorizzata, con un evidente guadagno economico per il patrimonio comunale». Inoltre sarà acquisita Sul residenziale pubblica per oltre mille metri quadrati.
Ma quanti sono gli oneri che il Comune incasserà? «La riscossione nell’arco di 4 anni (2020/2023) di oneri e contributi concessori sarà per complessivi 3,7 milioni circa, già al netto delle premialità previste dal Ru se e in quanto richieste e spettanti». L’assessore non dettaglia le cifre, come chiesto dal Pd. Cita però l’acquisizione gratuita, extra perequazione e contributo di sostenibilità, di un centro polifunzionale cicloturistico di «500 metri quadrati di superficie coperta a supporto della nuova pista ciclopedonale». Ci sarà inoltre «un adeguamento gratuito extra perequazione e contributo di sostenibilità del collegamento tra via Mastroianni e via Aurelia Antica, favorendo così l’urbanizzazione del nuovo quartiere Acli del Casalone, in sofferenza». Rossi infine fa cenno a un «incremento consistente del nuovo gettito Imu delle oltre 150 unità abitative», anche se su questo l’opposizione fa notare che saranno solo prime case non ci sarà alcuna Imu da incassare. —
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