Follonica presenta un’osservazione
Ribadito il no dei due Comuni alla riapertura dell’inceneritore Il sindaco Benini chiede garanzie anche sull’area del Casone
scarlino. Il terreno è quello che si trova nell’area del Casone, a Scarlino e la previsione di realizzare capannoni alti fino a 15 metri, così come si legge nel Piano operativo del Comune, ha fatto scattare l’allarme tra gli ambientalisti. Il sindaco Marcello Stella ha già rassicurato i cittadini, spiegando che la richiesta arrivata all’Ente non riguarda la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento dei rifiuti. Ma l’argomento, a ridosso della nuova conferenza dei servizi che si aprirà il 13 maggio in Regione su istanza di Scarlino Energia per avviare un nuovo iter autorizzativo dell’inceneritore, continua a far discutere e ieri, a chiedere rassicurazioni al collega di Scarlino è stato anche il sindaco di Follonica Andrea Benini. «Continuiamo e continueremo a tutelare gli interessi delle nostre comunità, dei follonichesi e del territorio – spiega il sindaco di Follonica – come abbiamo fatto fino ad oggi. Lo faremo ancora una volta muovendoci in questa direzione, senza cercare clamore ma soltanto nell’interesse pubblico e dei cittadini. Abbiamo parlato con il sindaco di Scarlino che si è detto disponibile a rivalutare questo passaggio per cancellare ogni possibile equivoco. Se l’inceneritore è chiuso è grazie al lavoro preciso e puntuale che abbiamo portato avanti fino ad oggi, con costanza e determinazione, anche insieme al Comune di Scarlino e al sindaco Stella, e che continueremo a fare per il bene del territorio».
Il 13 maggio si sta avvicinando e il Comune di Follonica sarà presente, con i suoi rappresentanti istituzionali e tecnici, per ribadire ancora una volta i principi contenuti nella recente sentenza del Consiglio di Stato e per chiedere che questa venga applicata nella sua interezza.
Accanto all’impegno nella preparazione della conferenza dei servizi, l’amministrazione comunale sta approfondendo anche quei passi del Piano operativo del Comune di Scarlino nei quali si fa riferimento a previsioni urbanistiche che hanno destato la preoccupazione dei cittadini e le stesse verifiche sono in corso da parte anche dell’amministrazione interessata. Da un confronto immediato con il sindaco di Scarlino è emersa, infatti, la volontà del Comune di chiarire, in autotutela, i passaggi in questione e l’amministrazione comunale di Follonica valuterà la predisposizione di una propria osservazione al Piano, chiedendo che venga chiarito che l’area oggetto della previsione non potrà ospitare un impianto di incenerimento.
«In questi anni è stato condiviso un percorso con il Comune di Scarlino, fatto di scelte e atti concreti, e la convinzione è che questo impegno continuerà anche in futuro – spiegano dal Comune di Follonica - L’eventuale presentazione di un’osservazione formale non dimostra scarsa fiducia nei confronti del Comune di Scarlino, che invece ha sempre portato avanti con il sindaco al fianco del Comune di Follonica, la battaglia a tutela della sicurezza dell’ambiente e dei cittadini, semmai vuole essere un contributo in segno di rispetto nei confronti dei cittadini follonichesi. Le due amministrazioni, quindi, opereranno con gli strumenti a loro disposizione per mettere in sicurezza le persone e il territorio». —
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