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Da campione a maestro Fabio insegnerà ai disabili

Da campione a maestro Fabio insegnerà ai disabili

Dopo aver vinto quasi tutto nel tiro con l’arco, Ticci andrà presto in pensione: ora è  diventato allenatore e sogna di allenare i giovani

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scarlino. Sono molte le vittorie accumulate durante la sua carriera di arciere e adesso Fabio Ticci, scarlinese di 62 anni, è diventato allenatore, il titolo più alto all’interno della Fitarco, la Federazione Italiana di Tiro con l’Arco.

Ticci tra poco andrà in pensione e tra i progetti per il futuro c’è anche quello dell’insegnamento ai disabili. Lo scarlinese ha fatto parte della nazionale italiana, ha recentemente partecipato al Grand Prix in Turchia e in passato ha vinto cinque campionati italiani; oggi si dedica con passione all’insegnamento, tanto che da poco ha ricevuto il titolo di allenatore seguendo un corso ad Acqua Acetosa: «Un corso molto duro ma bellissimo – spiega Ticci – che mi ha dato molto e mi ha chiarito le idee per il futuro».

Oggi Ticci allena la nazionale di San Marino: «Ho fatto delle belle esperienze con la squadra – dice – siamo stati in Olanda ai campionati Europei e ai campionati del mondo in Danimarca e, sempre con la nazionale di San Marino, abbiamo partecipato ai Giochi del Mediterraneo».

L’arciere pluripremiato è impiegato all’ufficio di urbanistica del Comune di Follonica ma con molta probabilità andrà in pensione a luglio: «Recentemente mi è stato chiesto di allenare la squadra giovanile della nazionale italiana ma ho dovuto rinunciare, non riuscirei a portare avanti tutto lavorando. Presto però, quando sarò in pensione, voglio dedicarmi ai giovani e ai disabili». A rendere possibile la sua crescita, spiega Ticci, è stato il Comune di Scarlino, che ha sempre messo a disposizione la sua struttura, non bella ma perlomeno funzionale: «Il Comune è eccezionale – afferma – mi ha sempre seguito. Qua il tiro con l’arco è nato nel 1992. Abbiamo una struttura che è molto efficiente, con un campo e un luogo dove poter tirare al chiuso». Seguire il corso ad Aqua Acetosa ha però svegliato nello scarlinese il desiderio di dedicarsi ai disabili. Il tiro con l’arco è molto diffuso tra i disabili fisici, che sono tesserati normalmente dalle società sportive per normodotati, raggiungendo anche grandi risultati. «La cosa bella dell’arco è anche questa: normodotati e disabili possono gareggiare insieme». —

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