Sicurezza
Tagli drastici, scatta la petizione salva-alberi
Dopo i recenti interventi Impronta Verde sollecita la Giunta: «Serve un piano di lavoro». L’appello ai cittadini: «Segnalate»
grosseto. Il comitato Impronta Verde lancia la petizione su change.org “Stop al taglio degli alberi a Grosseto! ”. E interviene a pochi giorni dal drastico taglio dei lecci monumentali sulle Mura – nel tratto che corre da piazza del Sale al Cinghialino – che ha suscitato tanto scalpore, ma che «è solo l’ultimo in ordine cronologico – scrive Impronta Verde – dei tanti esempi di mala gestione del verde pubblico».
«ecco gli scempi»
Il Comitato ripercorre dunque le operazioni di “zac” che si sono succedute: «I tanti scempi ai tigli di via Liri, ai platani di via Emilia a cui si aggiungono tutte le palme di Grosseto morte e abbandonate al loro destino per il mancato intervento contro il punteruolo rosso, l’abbattimento di parte delle alberature di viale Uranio sostituiti con pianticelle che sono in gran parte già secche, nonché il clamoroso completo abbattimento di tutti gli alberi di viale Telamonio, appena sostituiti con 14 nuovi piccoli alberelli tutti già malati e sofferenti e di cui cinque sono già completamente secchi».
gli effetti sulla cassa
Come sottolineato sul Tirreno da Riccardo Ferrari, perito agrario e arboricoltore certificato, Impronta Verde parla di l’anti-economicità degli interventi: «I soldi pubblici vengono spesi per una potatura scorretta che indebolisce le piante – è il parere di Impronta Verde – poi vengono spesi per rimediare ai danni, e nel peggiore dei casi anche per abbatterle, quindi per reimpiantarle».
la proposta
Il Comitato sollecita l’Amministrazione comunale a inserire gli interventi in un “Piano del Verde” «che non esiste» e che potrebbe contemplare: «Censimento; pianificazione a lungo termine; progettazione; gestione; formazione degli addetti; manutenzione».
chi deve vigilare?
«L’Amministrazione comunale – sottolinea Impronta Verde – è tenuta a far rispettare a Sistema il regolamento di Tutela del verde pubblico e il contratto di appalto; se la società subappalta i lavori a terzi, resta sempre responsabile del lavoro eseguito nei confronti del Comune del lavoro eseguito. Chi paga per gli errori? Non ci sembra corretto che vengano attribuite responsabilità solo alle ditte private che spesso, senza una preparazione adeguata, agiscono in assenza di controllo». Impronta Verde chiede dunque all’Amministrazione comunale di aprire «un percorso di ascolto coinvolgendo professionisti, associazioni e comitati».
per favore, telefonate
Il Comitato invita poi i i cittadini a segnalando all’ufficio Manutenzioni (0564 488684 – 0564 488617) «situazioni ritenute di mala gestione del verde» per agevolare un eventuale pronto intervento. E invita a firmare la petizione su change.org. –
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