Gioco
Contro il centrodestra il Psi-supporter di Bonifazi fa appello al voto utile
Sarà Mauro Biagioni a rappresentare il partito del garofano in seno alla lista Intanto l’ex sindaco di Grosseto alza il velo sul nodo bonifiche
scarlino. Sarà Mauro Biagioni il candidato espressione del Psi all’interno della lista di Emilio Bonifazi: il partito ha dichiarato pieno appoggio all’ex sindaco di Follonica e Grosseto, oggi candidato a Scarlino.
Biagioni, originario di Scarlino, ha un passato in politica come consigliere al fianco di Leonardo Marras nel comune di Roccastrada. «Oggi vogliamo confermare il nostro pieno sostegno al candidato Bonifazi – ha detto Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi – Riteniamo che questa sia la soluzione migliore per questo Comune. L’Amministrazione uscente ha fatto anche un buon lavoro, ma senza dubbio è necessario migliorarsi in vista del futuro».
«La lista di Bonifazi è l’unica che può competere nella sfida contro il centrodestra – ha affermato Biagioni – le altre due, ovvero sia quella di sinistra che quella legata all’ex sindaco Maurizio Bizzarri, non hanno possibilità di vincere. Ritengo che sia importante fare anche questa riflessione in vista del voto di fine maggio».
Nell’incontro per la stampa che si è svolto al Puntone, Bonifazi ha poi affrontato il tema inceneritore, uno dei più caldi della campagna elettorale: «La nostra posizione è netta: noi siamo contrari a quell’impianto. Allo stesso tempo, però, siamo a favore delle industrie che ci sono e che ci devono essere».
Nei giorni scorsi sulla questione il candidato aveva anche affermato: «Insistere nel dare la possibilità di rianimare un cadavere industriale è una decisione miope a meno che non si voglia preparare la strada a una diversa iniziativa imprenditoriale per realizzare un impianto di nuova generazione».
Chiara anche la sua posizione sulla questione delle bonifiche: «Scarlino merita una volta per sempre che nella Piana siano portate a termine le bonifiche dei siti industriali inquinati – ha affermato Bonifazi – Questo lo dicono tutti, e ci mancherebbe altro non fosse così. Tutela della salute e rispetto per l’ambiente in cui viviamo non possono che essere patrimonio condiviso, al di là degli atteggiamenti demagogici. Il piano delle bonifiche c’è e deve essere concluso, senza se e senza ma. Alcuni interventi sono stati realizzati, molti altri sono in ritardo e bisogna recuperare il tempo perduto. Se sarò eletto sindaco questo sarà uno dei miei assilli principali. Ma dire questo non basta. È infatti evidente che il problema sta nel come ottenere il risultato, visto che finora nessuno c’è riuscito».
Per Bonifazi le strade sono due: il conflitto aperto e continuo sul piano legale con le aziende che sono in ritardo rispetto ai loro obblighi di bonifica, oppure l’interlocuzione. «Io non ho dubbi che la strada da percorrere sia la seconda – continua Bonifazi – Perché ho ben chiaro che non si può derogare alle normative ambientali e di tutela della salute cedendo al ricatto occupazionale, ma anche che le imprese industriali che operano nella Piana portano lavoro qualificato e buono, in termini retributivi e contrattuali».
E conclude: «Se gli scarlinesi mi daranno il privilegio di essere il loro sindaco, proporrò un accordo alla luce del sole basato su impegni reciproci che portino vantaggi a tutti i contraenti». –
Giulia Sili
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
