Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Troppi topi nel parco, accesso vietato

Giulia Sili
Troppi topi nel parco, accesso vietato

Il Comune emette l’ordinanza per procedere con la derattizzazione dell’area dietro all’impianto sportivo Elmi e alla chiesa

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massa marittima. La massiccia presenza di topi nell’area dietro allo stadio di Massa Marittima era stata segnalata alcuni giorni fa e oggi, in seguito all’intervento dell’Asl richiesto dall’amministrazione, il sindaco Marcello Giuntini ha emesso un’ordinanza che obbliga i cittadini a seguire delle regole di comportamento finalizzate alla tutela della salute pubblica ed alla riuscita della disinfestazione dell’area.

L’amministrazione ha accertato la presenza dei ratti nell’area retrostante lo stadio comunale Elmi ma anche in via Risorgimento e in via Nenni, nella sottostante chiesa e all’impianto di tiro sportivo della balestra.

Per risolvere il problema è stato ritenuto necessario attivare con urgenza tutte le misure atte a contenere la proliferazione della popolazione di topi con un mirato processo di derattizzazione, eliminando la colonia in tutta l’area. Per queste ragioni il sindaco ha ordinato: il divieto assoluto di accesso in tutta l’area interessata fino al termine della derattizzazione, pulizia e rimessa in pristino dell’area; il divieto di spargimento di ratticidi o agenti simili da parte di privati sia nel luogo oggetto della presente ordinanza che nelle aree pubbliche del territorio comunale e il divieto assoluto di spargimento di acqua e cibo di qualsiasi genere nell’area suddetta.

Il problema sembra infatti essere legato ad un uomo che, portando nel parco del pane e dell’acqua in grande quantità, ha fatto sì che i ratti crescessero indisturbati. Nei giorni scorsi un cittadino massetano ha anche girato un video all’interno dello spazio verde per documentare la cosa: le riprese mostrano una grande quantità di ratti, molto grandi, che girano indisturbati tra le buche nel terreno e le pietre della scalinata. Al riguardo, nell’ordinanza sindacale, viene dato specifico mandato ai servizi sociali ed alla polizia locale, ciascuno per la propria competenza, di monitorare ed inibire l’accesso all’area a chi da tempo continua a spargere cibo alla popolazione murina. Già in passato l’amministrazione comunale in accordo con una ditta specializzata aveva provveduto ad interventi di derattizzazione, risultati però inefficaci a causa della asportazione da parte di qualcuno delle scatole ratticide e proprio per il continuo conferimento di cibo all’interno dell’area.

Da qui la decisione del sindaco di interdire l’intera zona che, a partire dal prossimo 23 aprile, sarà oggetto di una disinfestazione da parte della ditta incaricata. «Ho visto di persona di cosa stiamo parlando – aveva commentato il sindaco – sono andato a controllare. Verrà rimosso tutto quel mangime, verranno coperte le buche e sarà derattizzata l’area. Ma il problema vero è impedire che il mangime ci venga rimesso». —

Giulia Sili

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