Sicurezza
Spunta l’adesivo delle SS sul nome della piazza: è sdegno
grosseto. Un adesivo con il simbolo delle SS, ovvero dell’organizzazione paramilitare del Partito Nazionalsocialista Tedesco, nata come guardia personale di Adolf Hitler nel 1925, è comparso sul cartello di piazza Guerrazzi, di fronte al mare. Il simbolo è ormai dal 1933 inequivocabilmente associato alla milizia del partito nazista di cui richiama le iniziali: le lettere SS, stilizzate in linee spezzate, ricordano infatti due saette ma principalmente indica le SchutzStaffeln, in tedesco “squadre di protezione”.. «Un fatto così grave, a maggior ragione alla vigila del 25 aprile, ci lascia sgomenti. Follonica rifiuta categoricamente – ha detto Andrea Benini sindaco di Follonica – ogni rigurgito neonazista e neofascita, e il fatto che sia comparso in questo periodo non è casuale. Abbiamo provveduto prontamente a far rimuovere l’adesivo offensivo che, oltretutto, infanga anche la memoria di un patriota come Niccola Guerrazzi che ha partecipato alla spedizione dei Mille lottando tutta la vita per la patria. Un atto intollerabile che condanniamo senza se e senza ma».
«Sembra impossibile che oggi appaia un adesivo delle SS a Follonica – ha aggiunto Enrico Calossi, capogruppo della lista Follonica a Sinistra per Andrea Benini – Le SS erano il braccio armato e militante del partito nazionalsocialista di Adolf Hitler, meglio noto come nazista. Tra gli elementi principali del nazismo figurava la divisione delle persone per “razze”, con qualche popolo considerato come vertice (come i tedeschi o gli inglesi) e altri considerati come essere inferiori (come gli ebrei, gli slavi e gli italiani). Hitler non aveva infatti una grande stima del popolo italiano. Trovo assurdo quindi che qualcuno si senta vicino alle idee naziste».
La foto del cartello con l’adesivo è stata pubblicata su un gruppo cittadino su Facebook: qualcuno però non ha fatto caso al simbolo delle SS attaccato accanto al nome della piazza centrale della città ma ha sottolineato le due “c” nel nome di Guerrazzi. Dicitura corretta: il patriota infatti, era iscritto all’anagrafe con quel nome anche se spesso è stato poi chiamato Nicola. — G.S.
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