Il Tirreno

Grosseto

lo sciopero nella gdo  

Renzetti (Cgil): «In queste feste godetevi il mare»

Giovanna Mezzana
Renzetti (Cgil): «In queste feste godetevi il mare»

I sindacati hanno indetto  per domani e dopodomani due giornate di astensione dal lavoro per i dipendenti  dei supermarket. Il messaggio

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grosseto. I sindacati riaccendono i riflettori sulle aperture della grande distribuzione organizzata durante le feste – rosse – del calendario. Pasqua e Pasquetta, per esempio, che sono dietro l’angolo. E invitano cassieri, magazzinieri, responsabili di punti vendita di minimarket e supermercati a incrociare le braccia.

lo sciopero

È proclamato da Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs per domani, la domenica di Pasqua, e per dopodomani, Lunedì dell’Angelo, uno sciopero e astensione volontaria dal lavoro per le due intere giornate di lavoro. I confederali ricordano che «il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal Contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso».

la mappa

«Per Pasqua e Pasquetta – dettagliano in una nota Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uiltucs – molte attività commerciali staranno aperte, anche in Toscana, con poche eccezioni, tra cui parte della Cooperazione». Ogni marchio della grande distribuzione organizzata seguirà la propria politica aziendale: per esempio, domani a Grosseto saranno chiusi i punti vendita di Conad e Coop; a Pasquetta saranno invece aperti (ma la lista non è completa) il supermercato Conad del centro commerciale Aurelia Antica, il punto vendita Pam di via del Sabotino, il Simply di via Fiume ma fino alle 13, alcuni negozi Coop ma a macchia di leopardo.

il significato

Per la Camera del lavoro di Grosseto si tratta di uno sciopero-simbolo: «Se vogliamo che il lavoro torni ad essere un valore – nota al Tirreno Claudio Renzetti, segretario generale della Cgil grossetana – dobbiamo ridare valore a chi è costretto a lavorare 365 giorni l’anno per garantirsi, per esempio, il diritto alla salute. Tale sciopero si inserisce in questo solco: i lavoratori che possono decidere liberamente di scioperare non sono più neanche la quota maggioritaria». E poi il “consiglio”: «Io credo che chi lavora tutto l’anno su turni per le festività rosse dovrebbe fare festa. Le famiglie possono fare la spesa in ogni momento. E a loro dico: andate al mare, prendete il sole, godetevi la vita».

la richiesta

Cgil, Cisl e Uil sollecitano il Governo perché «realizzi ciò che aveva promesso: l’individuazione delle lestività con l’obbligo di chiusure per tutti e deroghe alle chiusure domenicali da concordare con le parti sociali sul territorio. La Legge Monti sulla liberalizzazione degli orari e degli insediamenti commerciali – sostengono – deve essere modificata perché non assicura l’aumento dei consumi e tanto meno dell’occupazione, peggiora le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, e aumentata la precarietà». –

Giovanna Mezzana



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