Gioco
Porto, Rossi visita il cantiere «Tutto finito a inizio estate»
Il presidente della Regione controlla l’intervento in corso accanto al sindaco Casamenti «Investimento importante» E la soddisfazione è bipartisan
TALAMONE. Sono stati avviati in questi giorni e proseguono i lavori per ripristinare le condizioni di sicurezza della navigazione nel porto di Talamone. Dopo la firma dell’accordo tra Regione Toscana, Comune di Orbetello e Associazione consortile Il Molo di Talamone del marzo 2018, nel primo pomeriggio di ieri il presidente della Regione ha visitato i cantieri aperti da qualche giorno per la realizzazione di un intervento atteso da anni.
«Abbiamo fatto - ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi - insieme al Comune e al Consorzio un investimento importante. L’intervento di escavazione consentirà alle barche di entrare e di attraccare in sicurezza nel porto e questo rappresenta un elemento cruciale per l’economia di Talamone e di tutta la zona. Va sottolineata anche l’attenzione da parte dei firmatari dell’accordo nella progettazione e realizzazione dei lavori, evitando sovraccarichi di cemento e tutelando in tal modo un luogo di una bellezza straordinaria. Questo è un territorio - ha concluso il presidente - che attrae tante persone, anche fuori dalla Toscana, per attività ricreative e turistiche, in un contesto naturale unico che merita di essere preservato».
Anche il sindaco Andrea Casamenti esprime «soddisfazione per questo intervento a Talamone che dimostra - dice - una grande collaborazione tra Comune e Regione che ringraziamo. Come amministrazione comunale abbiamo lavorato da subito a questo intervento e grazie alla Regione e al Consorzio siamo giunti al traguardo».
Come ricorda proprio la Regione Toscana in una nota, l’accordo, siglato lo scorso 2 marzo 2018, ha individuato le opere di escavo dei fondali di Talamone e di conferimento dei sedimenti marini e ha disciplinato le attività, i procedimenti e gli impegni dei sottoscrittori. Il progetto esecutivo prevede un volume stimato di materiale da dragare pari a circa 21 mila metri cubi. I lavori consistono nell’esecuzione dell’escavo, trasporto, scarico e sistemazione a terra presso le vasche di colmata del porto di Piombino. Il costo è di 1 milione e 100 mila euro. I lavori, partiti l’11 aprile 2019, saranno ultimati per l’inizio dell’estate. —
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