Il Tirreno

Grosseto

il calvario di sandra pelosi 

«Vivevo in una casa con muffa, freddo e pareti scrostate»

P.S.
«Vivevo in una casa con muffa, freddo e pareti scrostate»

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GROSSETO. Per Sandra Pelosi si è aperto un nuovo fronte giudiziario. Di carattere civile, per alcuni canoni di affitto non pagati relativamente all’appartamento in cui viveva fino a qualche mese fa, nel territorio di Scansano.

L’imprenditrice gravemente ammalata, che tentò il suicidio il giorno in cui la sua casa di Siena venne messa all’asta, è stata citata in giudizio per 4.000 euro. A breve tutti davanti al giudice. Ma Sandra, anche questa volta, è una furia: «Farò vedere al giudice le condizioni in cui vivevo: muffe, crepe, pareti scrostate, gli elettrodomestici in condizioni precarie, il riscaldamento che non funzionava, la luce che saltava in continuazione. Impossibile lavarsi. Non avrò peli sulla lingua. Al giudice dirò tutto quello che c’è da dire. Chiamerò a testimoniare le persone che hanno constatato ciò che dico. Ci vuole un bel coraggio a farmi causa per questo motivo. Mi sono stufata di passare per una persona buona: a me da qualche anno mi stanno trattando parecchio male». E mostra le foto da lei stessa scattate in quella casa. Ne ha parlato anche con i carabinieri, a cui si è rivolta portando tutto il materiale.

Da qualche tempo Pelosi, rimasta vedova l’estate scorsa di Luigi con il quale ha diviso la prima parte delle battaglie per la casa di Siena, vive altrove, insieme ai suoi canini, in una situazione più confortevole e più adatta ad affrontare le condizioni di salute che la affliggono e che richiedono cure continue e che mettono a dura prova. Qualche settimana fa è stata sentita dai carabinieri di Sienas, dopo che la Procura di quella città ha aperto un fascicolo per la verifica della regolarità delle procedure di aggiudicazione sulla casa di via de’ Rossi nella città del Palio. «Tutti sanno, ma è bene che io lo ricordi, che io non cerco vendetta - commenta Sandra Pelosi - Io voglio solamente giustizia. Nelle mie vicende ho trovato tante persone amiche ma anche tante nemiche. Io mi sono rivolta alle istituzioni perché credo ancora in loro, anche se ho avuto molte delusioni». —

P.S.

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