Il Tirreno

Grosseto

CAPALBIO: il colpo 

Sventrano la cassaforte e rubano tutti gli incassi Mar.sid sotto attacco

Elisabetta Giorgi

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capalbio. Sono entrati puntando dritto alla cassaforte (foto), forse dopo aver neutralizzato l’allarme. Il bottino è da quantificare ma potrebbe aggirarsi sui 15-20mila euro; è grande l’amarezza dei titolari.

I ladri hanno colpito lunedì sera o notte nella zona della Torba, nel comune di Capalbio. Presa di mira l’azienda Mar. sid (Maremmana Siderurgica), notissima attività che commercializza prodotti siderurgici e rottami ferrosi, nonché carpenterie in ferro. L’azienda è molto estesa: sorge al chilometro 135 dell’Aurelia, vanta una superficie di 400 metri quadrati fronte strada e quasi 3 ettari di terreni. Dà lavoro a 26 dipendenti. I malviventi – spiega l’amministratore Silvio Treggia – «sono penetrati dal retro dell’azienda lungo l’Aurelia raggiungendo dritti l’ufficio dov’è custodita la cassaforte. Hanno rotto il muro con una mazza per arrivare alla struttura blindata, al “ferro” della cassaforte: per sventrarlo hanno usato probabilmente una mola (un attrezzo) in ferro». Aperto il portavalori hanno incassato tutto il bottino che per il momento – tra denaro e assegni – resta da quantificare ma potrebbe aggirarsi, in base a un calcolo presunto, attorno ai 15-20mila euro.

Oltre ai soldi sfumati, restano i danni a infissi e murature. Da capire se sia stato rubato anche il materiale in vendita nell’azienda; l’inventario è in corso. Purtroppo l’allarme non è stato di aiuto, in questo caso: non ha suonato. Quindi – dice il dottor Treggia – «o è stato neutralizzato dai ladri oppure il furto è avvenuto nel poco tempo in cui non era inserito, in un’ora della sera e un’altra ora della mattina». La proprietà è amareggiata: non è la prima volta che capitano furti. Anzi, da molto tempo «è un continuo. È una situazione che si ripete spesso», scrolla le spalle l’amministratore. Negli anni i casi si sono susseguiti mettendo in seria difficoltà quest’attività rinomata che ogni volta deve far la conta dei danni e degli incassi trafugati, e leccarsi le ferite. «Abbiamo subìto diversi furti – dice Treggia – ma spesso, lo ammetto, abbiamo evitato di sporgere denuncia presi da una sorta di rassegnazione». Ieri mattina sul posto sono intervenuti i carabinieri di Capalbio e del Nucleo Operativo della compagnia di Orbetello. Le indagini sono in corso, i militari stanno lavorando a tutto campo per risalire agli autori. «Vorrei sottolineare – conclude Treggia – come questi colpi siano ripetitivi e non ci si difenda più: purtroppo è un continuo e spesso siamo frustrati, ma ringrazio le forze dell’ordine per il loro lavoro». —

Elisabetta Giorgi

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