Sicurezza
«Il Corridoio tirrenico rimarrà a lungo nei sogni»
GROSSETO. Nel continuo botta e risposta tra le parti, l’unica certezza al momento è che il Corridoio tirrenico resterà così com’è ancora per diverso tempo. Per usare le parole del centrosinistra grossetano, «rimarrà nei sogni e nelle speranze dei maremmani per molti anni ancora».
È il commento che arriva dalle liste Mascagni sindaco e dal Pd, in risposta al documento portato in consiglio comunale da M5s, in cui sono state raccolte le spiegazioni inviate dal governo gialloverde. «I lavori non partiranno finché non sarà definita la procedura di infrazione del 2009»: questo il punto focale. «Dalle parti del Governo c’è aria di ripensamento su questa infrastruttura decisiva per lo sviluppo della Maremma», dice il centrosinistra grossetano, che si è visto bocciare in consiglio un ordine del giorno sulla Tirrenica con i voti contrari di M5s e Lega. Contrarietà legata anche alla cronistoria di questo progetto mai nato, in cui troviamo non solo la procedura d’infrazione del 2009 (arrivata sotto il quarto governo Berlusconi), ma anche l’annuncio di uno stanziamento di 300 milioni a disposizione di Anas, annunciati dal precedente governo Pd e mai arrivati. «Era fine novembre 2018 quando il capogruppo M5s in Regione, Giacomo Giannarelli, comunicava la svolta del piano di riqualificazione dell’Aurelia – replica il centrosinistra – La posizione di M5s ora è completamente cambiata. Oggi dichiarano che non si potrà far nulla fin quando non si sarà risolta la procedura d’infrazione sulla concessione a Sat (in piedi, peraltro, da tantissimi anni), e quindi possiamo incrociare le braccia e starcene ad aspettare».
Se questi capitoli rappresentano i nodi dell’epopea Tirrenica fino ad oggi, quel che preme ai consiglieri grossetani è spingere tutte le rappresentanze del territorio a continuare a tener alta l’attenzione. Per questo, nella sua nota, il centrosinistra non se la prende tanto per la bocciatura in sé, quanto per i commenti che ne sono seguiti. «Dall’onorevole Mario Lolini si apprende che il governo starebbe ripiegando su un intervento minimale: circa 11 km nel tratto più critico nel comune di Capalbio: nulla a che vedere con il progetto che nel 2017 aveva messo d’accordo tutte le forze politiche e sociali. Preoccupa che tale ipotesi sia avallata anche dal sindaco di Grosseto e presidente della provincia Vivarelli Colonna, che il 5 febbraio si è determinato infine a scrivere al ministro Toninelli, ma per invocare un adeguamento di quei soli 11 chilometri, chiedendo invece un semplice “miglioramento del fondo stradale” per i restanti 47 chilometri”.
Un commento anche da Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano ed eurodeputata. «A mettere paletti è sempre il solito ministro Toninelli, che ha la delega alle infrastrutture, ma ha una vera e propria avversione verso le infrastrutture – dice – Adesso ha preso di mira la Tirrenica: vuole rivedere il progetto anziché metterci i fondi. Siamo pronti a mobilitarci». — A.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google