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Dopo 48 anni ritrovata la Madonna rubata a Scansano

Fiora Bonelli
La chiesa di San Giovanni Battista a Scansano dove il bassorilievo fu rubato nel 1971 (foto Agenzia Bf)
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La chiesa di San Giovanni Battista a Scansano dove il bassorilievo fu rubato nel 1971 (foto Agenzia Bf)

Recuperato dai carabinieri il bassorilievo dei Della Robbia  trafugato nel ’71 dalla chiesa del paese. La gioia del parroco 

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SCANSANO. La chiesa di San Giovanni Battista di Scansano riavrà la sua Madonna dell’Uccellino. I carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc), guidati dal generale Fabrizio Parrulli, hanno recuperato un prezioso bassorilievo attribuito alla bottega di Andrea della Robbia (fine del’400) che era stato rubato nel 1971 dalla chiesa principale della cittadina.

La chiesa ospita al suo interno molte opere di rilievo, fra cui, appunto, spiccava la Madonna dell’Uccellino, una preziosa terracotta invetriata, chiusa da un’elegante incorniciatura policroma quattrocentesca a festoni, una di quelle opere che tanto piacciono anche al collezionismo privato.

La piccola terracotta (30 per 40 centimetri circa) è sempre stata un’opera d’arte particolarmente cara a Scansano, tanto che al posto della terracotta rubata, il 31 maggio 1980, fu sistemata una copia assai simile al vero.

Questo legame fra la sacra immagine e i fedeli la sottolinea il parroco don Emanuele. «La copia della Madonna dell’Uccellino rubata – spiega – si trova a destra dell’altar maggiore della nostra chiesa di San Giovanni Battista. È stata riprodotta simile all’originale, nelle dimensioni, nei colori, nella fisionomia, ma non è l’originale. Quando la nostra Madonna quattrocentesca tornerà nella sua chiesa faremo una grandissima festa. Al momento sto cercando negli archivi parrocchiali tutto ciò che riguarda la storia della terracotta invetriata robbiana, notizie anche sul furto del 1971, denunce e magari articoli di giornale. Voglio farlo per ricostruire la sua storia meglio possibile».

Del furto di quasi mezzo secolo fa si ricorda bene Dada Sellari una scansanese doc. «La sera di quasi 50 anni fa – rammenta – il parroco aveva chiuso la chiesa e presumibilmente il ladro o i ladri rimasero dentro, perché non furono trovati segni di scasso nelle porte del sacro edificio. I ladri scalpellarono tutto intorno la terracotta che era murata alla parete e se la portarono via. Niente altro fu manomesso».

Alcune notizie sulla Madonna dell’Uccellino della bottega di Andrea della Robbia le fornisce Renata Caprini, studiosa di storia e arte del territorio e che più volte ha scritto su questo prezioso gioiello. «Quasi sicuramente – dice – la terracotta non era originariamente a San Giovanni Battista, ma proveniva da un’altra chiesa di Scansano. Era considerata da tutti ed effettivamente era un piccolo gioiello quattrocentesco. Circa dieci anni dopo il furto al suo posto, sopra l’altare di destra all’altar maggiore, fu collocata una copia realizzata dallo scultore fiorentino Paolo Bosio. Una copia non proprio identica al tabernacolo originale, ma che comunque la comunità gradì molto, vista l’ammirazione e la venerazione verso la Madonna dell’Uccellino. Speriamo davvero in una prossima restituzione e ne celebreremo degnamente il ritorno».

Il bassorilievo dei Della Robbia, insieme a una scultura rubata all’attore Roberto Benigni, anch’essa ritrovata dall’Arma, verrà esposto mercoledì 17 aprile, nella sede del comando dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale a Roma, in via Anicia 24.

L’opera sarà illustrata al termine della conferenza stampa di presentazione del resoconto dell’attività operativa del 2018 che si terrà alla presenza del ministro della cultura Alberto Bonisoli e del generale di brigata Fabrizio Parrulli, comandante dei carabinieri Tutela patrimonio culturale. —
 

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