Il Tirreno

Grosseto

il provvedimento 

Assegni falsi, truffatori allontanati da Grosseto

Elisabetta Giorgi
Un agente della polizia postale (foto d'archivio)
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Un agente della polizia postale (foto d'archivio)

Furono scoperti a gennaio mentre “soffiavano” orologi di lusso a un 50enne. Per entrambi scatta il foglio di Via

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GROSSETO. Furono scoperti da un poliziotto libero dal servizio, che per loro sfortuna era alle loro spalle nel momento del raggiro, fiutò la truffa e la sventò. Dopo tre mesi, arriva il foglio di via per due cittadini campani riconosciuti come responsabili, a gennaio scorso, di truffa aggravata nei confronti di un maremmano. . Il Questore di Grosseto, su segnalazione della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Grosseto, ha emesso il foglio di Via obbligatorio per un 40enne e un 28enne, entrambi residenti a Napoli. A gennaio i due si resero responsabili, in concorso, di truffa ai danni di un grossetano. Entrambi i soggetti, già noti alle forze di polizia per i trascorsi giudiziari, erano dediti ad attività illecite, specie le truffe: la loro specialità era quella d’acquistare orologi di lusso – dopo averli trovati in vendita online da privati - utilizzando assegni circolari falsi.

Stesso copione che a gennaio i due riservarono alla vittima grossetana la quale - dopo essere stata raggirata con le stesse modalità - avrebbe presto incassato l’assegno falso per un importo di 6mila euro, se la truffa non fosse stata sventata in flagrante.

Il grossetano - 50 anni circa - aveva messo in vendita i suoi 4 gioielli, anch’egli attraverso siti specializzati ed era stato contattato da alcune persone disposte a comprarli. I due tipi arrivarono apposta da Napoli per concludere a Grosseto l’affare. In banca, nel pomeriggio di un lunedì, ecco che la compravendita stava andando in porto...

Il grossetano porse a uno dei uomini le quattro scatole con gli orologi e ricevette in cambio un assegno circolare, che poi si sarebbe rivelato falso ma che la banca in quel frangente “registrò” regolarmente.

In fila dietro di loro c’era però Stefano Niccoli, sostituto commissario della Polizia postale di Grosseto, peraltro libero dal servizio, e che quel giorno stava facendo commissioni personali.

Il poliziotto osservò tutto e si insospettì. Dette un’occhiata all’assegno e, facendo procedere a ulteriori controlli, verificò che l’assegno da 6mila euro era completamente falso. Fu chiamata la Questura: sul posto arrivò una pattuglia delle Volanti.

In Questura i poliziotti verificano che si trattava di un’organizzazione specializzata in truffe di questo tipo, e che quello non era che l’ennesimo capitolo di una serie di episodi. Ora è arrivato il foglio di Via. —


 

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