La manifestazione
«Uno scempio per la quercia al Frassine»
Polemiche dopo l’intervento finalizzato alla realizzazione di una serie di villette a schiera Taglio di alberi dove passa una linea elettrica
MONTEROTONDO MARITTIMO. Già in passato il piano di lottizzazione approvato per la piccola frazione del Frassine, nel Comune di Monterotondo, aveva destato delle aspre critiche: «Si tratta di un intervento molto invasivo che prevede il taglio di alcuni alberi proprio dove passa una linea elettrica che potrebbe portare dei problemi per il magnetismo – aveva detto un abitante del luogo – Il progetto prevede la costruzione una serie di villette a schiera che però non hanno nulla a che fare con lo stile della frazione; inoltre non capisco la necessità di riempire il paese con tutto questo cemento visto che ci sono ancora delle case nuove che sono rimaste invendute».
Oggi le paure del residente sono diventate realtà e una quercia secolare ha visto ridotta di molto la propria chioma: «Si tratta di un vero e proprio scempio – dice il residente, che chiede di rimanere anonimo – La bellezza e la natura non possono essere proprietà privata per soddisfare interessi speculativi che creano altro inutile cemento con notevole impatto ambientale, visivo e urbanistico. Qui, purtroppo, lo scempio ambientale è andato anche peggio del prevedibile. Però qui non c’è più la vita di una volta e non saranno delle villette nuove a salvarci da questa situazione».
La lottizzazione del Frassine è un progetto previsto dall’amministrazione precedente e all’interno del regolamento urbanistico quella parte di terreno è stato contrassegnata come zona con possibilità edificatoria. Si tratta inoltre di una proprietà privata: il terreno è infatti di proprietà del costruttore. La scelta di cosa e come costruire spetta quindi al proprietario del terreno e non al Comune di Monterotondo Marittimo. Il piano prevede la realizzazione di quaranta alloggi già previsti nel piano strutturale approvato nel 2008 e rappresentano tutt’oggi un importante obiettivo per l’amministrazione comunale.
L’amministrazione comunale ha inoltre confermato che i quaranta alloggi non impatterebbero con l’estetica della frazione visto che la nuova edificazione si allontana dal Santuario del Frassine ed è collocata in una zona di declivio. — G.S.
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