Il Tirreno

Grosseto

via battisti 

Condannati per l’aggressione con pugni e calci alla testa

P.S.
Condannati per l’aggressione con pugni e calci alla testa

Dovranno anche risarcire la vittima, i giorni di guarigione erano stati trenta. All’origine una discussione avuta dalla fidanzata dell’uomo

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GROSSETO. Due condanne a 8 mesi ciascuno (pena sospesa) per due cittadini domenicani riconosciuti colpevoli di aver aggredito alla testa (con altre persone non identificate) un albanese di 30 anni a pugni e calci: trenta i giorni di prognosi. I fatti risalivano al maggio 2014 e avevano visto come epicentro il locale El Jumo Diario di via Battisti. Il ferito era stato portato al policlinico delle Scotte di Siena a causa delle lesioni riportate. Si era costituito parte civile: i danni saranno liquidati in separata sede.

Il giudice Gian Marco De Vincenzi ha riconosciuto colpevoli Edikson Bernard Genao, 28 anni, e Reynaldo Alfredo Guzman Gomez, 32 anni, abitanti in città. Per loro il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi aveva chiesto 9 mesi (difese Beatrice Spinosa e Aldo Peronaci). Il pm aveva chiesto 2 mesi di arresto (e il giudice lo ha condannato a questa pena) anche per l’aggredito, Ledion Cela, la vittima: questi era imputato di non aver rispettato il foglio di via obbligatorio del questore, per la durata di 3 anni (era stato notificato nel novembre 2012 - difesa Roberto Cerboni).

Delle indagini si era occupata la polizia di stato, intervenuta dopo la segnalazione di una persona riversa a terra e priva di conoscenza. Era così stato appurato che Cela e la fidanzata erano andati nel locale (anzi, era entrata solo la donna) per comprare due birre. Alcuni avventori avevano notato Cela all’esterno e lo avevano inseguito per poi aggredirlo. Due dei cinque aggressori erano stati identificati dalla donna. Abitanti della zona avevano confermato il pestaggio. Perché l’aggressione? Perché all’origine di tutto vi sarebbe stata una lite avvenuta nel dicembre 2013 in un altro locale tra la fidanzata di Cela e una ragazza dominicana: «Lei mi accusava di fissarla». Ne erano nate una discussione e una colluttazione tra le donne, poi erano intervenuti gli uomini, domincani. Cela avrebbe poi minacciato i dominicani e da queste parole sarebbe poi nata l’aggressione del maggio 2014. —

P.S.

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