Il Tirreno

Grosseto

Scivola nella cisterna dell’acqua del bar Il cuore di Massimo si è fermato alle Scotte

Francesca Gori

L’uomo, proprietario del locale insieme con il fratello, è morto sabato in tarda serata. Le sue condizioni erano gravissime

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Massimo non ce l’ha fatta: il suo cuore si è fermato nel reparto di Rianimazione delle Scotte di Siena intorno alle 23 di sabato, dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere caduto nella cisterna dell’acqua a servizio del bar Centrale, che mandava avanti insieme al fratello. Massimo Tango aveva 47 anni: aveva quasi sempre lavorato al bar Centrale insieme al fratello, prima come dipendenti dello zio Beppe, poi come proprietari del locale che si trova davanti alla chiesa di Marina di Grosseto. Di origini pugliesi, l’uomo sabato aveva finito il suo turno di lavoro, quando suo fratello Giuseppe è arrivato a dargli il cambio. Massimo sarebbe tornato a casa per cena, dove lo aspettava sua madre ma prima di lasciare il bar, è andato a dare un’occhiata alla cisterna dell’acqua che si trova nel cortile dietro al locale. Aveva dato dei problemi, durante la giornata, e lui, che spesso andava a controllare che l’impianto funzionasse, ha deciso di fare un ulteriore sopralluogo. Quando si è sporto sull’apertura della bocchetta, che ha un diametro di circa 36 centimetri e contiene 250 litri d’acqua qualcosa non è andato per il verso giusto. Era da solo e probabilmente è scivolato sbattendo la testa: è rimasto in acqua per alcuni lunghissimi minuti fino a quando sua mamma, che non lo vedeva arrivare, ha chiamato il fratello che era andato a dargli il cambio. Massimo sarebbe però dovuto essere già fuori dal locale. Allarmato da quella telefonata, Giuseppe è andato nel retro del bar insieme a un cliente che era con lui: sono stati loro i primi a soccorrere Massimo, che era rimasto incastrato nella cisterna. Quando i due uomini sono riusciti a tirarlo fuori dall’acqua il quarantasettenne era esanime: hanno dato subito l’allarme ma prima che arrivasse il 118, era già intervenuta anche la titolare della farmacia Zuccheri con il defibrillatore. Il cuore di Massimo ha ripreso a battere: il quarantasettenne è stato caricato sull’ambulanza dove è stato rianimato a lungo prima di essere portato a Grosseto, dove è stato trasferito su Pegaso per essere accompagnato alle Scotte di Siena. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione. Trattandosi di un incidente sul lavoro, i rilievi sono stati affidati ai tecnici del servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl. Ieri il bar dei due fratelli Tango è rimasto chiuso: in tanti, a Marina, hanno espresso il proprio dolore per la morte del quarantasettenne. Un uomo buono, hanno sottolineato in tanti, diventato presto, grazie alla sua presenza dietro al bancone del bar Centrale, uno dei punti di riferimento della comuntà marinese. —

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