Il Tirreno

Grosseto

Quindici anni fa partì il progetto «Tempi brevi visto l’obiettivo»

E. P.

Il presidente Rossi ripercorre le tappe di un iter iniziato nel 2005  E apre sul fronte assunzioni: «Daremo garanzie per il turn over» 

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il percorso

«È quasi una “Pasqua” della sanità Toscana». In questa frase dell’assessora regionale alla salute Stefania Saccardi si racchiude il senso di festa che si respirava ieri al Misericordia. Un nuovo ospedale, con al centro il blocco chirurgico, tutto altamente tecnologico, e anche tutto molto bello. «Si sposta il baricentro dell’ospedale – ha sottolineato il direttore generale Antonio D’Urso – sono tanti posti letto, terapie intensive, per la città: è chiaro che l’ospedale viene ripotenziato e riorientato: l’ospedale cambia – ha spiegato – perché le sale operatorie sono tutte dislocate su un unico piano e non su più piani dell’ospedale, le degenze di tipo intensivo sono accorpate e vicine alle sale operatorie, le sale operatorie sono attrezzate, tecnologicamente avanzate ed è possibile stabilire un collegamento telematico tra l’auditorium e le sale operatore. C’è una sala per l’urgenza separata. Sono tutti ingredienti fondamentali che fanno di questo ospedale – ha concluso – un ospedale davvero da terzo millennio».

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno portato all’inaugurazione. Tappe di un percorso di ampliamento dei servizi della sanità grossetana, iniziato nel 2005 e passato per altre inaugurazioni. «È un progetto partito praticamente 15 anni fa – ha detto Rossi – che ha avuto diverse tappe: il nuovo pronto soccorso, la nuova piattaforma per l’elisoccorso, il primo reparto di medicina. Questa è tra le tappe fondamentali, la quarta, la più impegnativa, sia dal punto di vista strutturale, con l’aumento delle sale operatorie, che anche dell’investimento in generale, che si aggira intorno ai 60 milioni».

Rossi ha sottolineato anche il fatto che, in fondo, tutto è stato realizzato in tempi relativamente brevi. Nel 2009 la progettazione preliminare, poi la gara di appalto, l’affidamento e l’avvio dei lavori nel 2014. «In un tempo relativamente breve – ha detto – abbiamo messo la sanità grossetana in condizione di avere un ospedale nuovo, moderno, e questo aiuta le cure. Diciamo che è un aspetto, perché poi la cura riguarda le persone, la capacità di prendere in carico».

A questo proposito, qualche spiraglio si apre sul fronte delle assunzioni. «Io ho molta fiducia nel nostro personale. Credo che bisogna anche procedere a fare assunzioni, adesso ci stiamo provando – ha detto ancora il presidente – dopo avere superato il periodo dei tetti che ci costringeva a stare più bloccati e quindi daremo senz’altro garanzie per quanto riguarda il turn over, i pensionamento legati a quota 100, più altre specifiche iniziative che prenderemo presto, già lunedì prossimo, relativamente ai problemi dell’emergenza, del pronto soccorso e del 118». La Regione vuole «una sanità sempre più di qualità, e questo accade – ha detto Rossi – Non siamo perfetti, ma siamo impegnati su questo, per tutti, per una sanità universale. È una risorsa per tutti, consegniamola anche alle generazioni future». –

E. P.

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