Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Otto lecci storici delle Mura sono a rischio abbattimento

Giovanna Mezzana
Otto lecci storici delle Mura sono a rischio abbattimento

Megale replica alle critiche per le potature drastiche alle piante monumentali «Sono il tentativo estremo per evitare il taglio definitivo e non è detto che riesca»

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È stato un colpo al cuore per tanti grossetani la potatura – già da molti definita «drastica» – dei lecci monumentali che svettavano tra la troniera di piazza del Sale e il Cinghialino: basta leggere i commenti postati sulla pagina Facebook “Cara Grosseto...” per rendersi conto che corre un legame quasi empatico tra questi alberi e tanti cittadini. E chissà quale sarebbe stata la reazione di costoro se – aprendo le finestre o passeggiando lungo quel tratto di Mura medicee – avessero visto lecci a terra, tagliati di netto: perché questo è stato il rischio, almeno per alcune piante, e che ancora non è stato scongiurato.

il rimedio estremo

«Quelle potature – spiega al Tirreno l’assessore Riccardo Megale – sono l’estremo tentativo per evitare di abbattere alberi. Quando a dicembre con i tecnici di Sistema abbiamo affrontato la questione, i pareri degli esperti erano difformi: qualcuno era propenso per il taglio definitivo delle piante giudicate irrecuperabili, altri per la capitozzatura. Abbiamo scelto di tentare la seconda strada, ma non è detto che funzioni e che in futuro non vengano abbattute».

quanti alberi a rischio?

Il filare di lecci che si snoda tra la troniera di piazza del Sale e il Bastione del Molino a vento è stato potato dall’inizio alla fine; alcune piante sono state sottoposte a tagli definiti da molti cittadini «drastici»; altre a interventi “radicali”, tant’è che sono rimaste senza chioma. Adesso l’attenzione è puntata su un altro filare di lecci: quello che corre tra il Bastione del Molino a vento e l’Eden. L’associazione Grosseto al Centro ha inviato un appello all’assessore Megale perché fermi quel genere di potature sui lecci storici delle Mura: «Con gli esperti – precisa Megale – si era parlato di sette-otto alberi a rischio abbattimento, quindi, presumibilmente sul resto dei lecci verranno fatte potature ordinarie». Tagli ordinari, tagli straordinari, fino alle capitozzature. Secondo l’associazione Grosseto al Centro, ma anche secondo l’associazione Impronta Verde, la mano pesante – anzi, «l’accetta» – è stata usata sull’intero filare già potato, da piazza del Sale al Cinghialino, e non solo su quegli alberi che appaiono evidentemente irrecuperabili.

«vogliamo ferrari»

In tanti chiedono a gran voce che l’Amministrazione comunale solleciti un parere a Riccardo Ferrari, perito agrario, arboricoltore certificato e tree climbing – notoriamente contrario alle capitozzature tout court – a cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nel maggio 2017, chiese di condurre una dimostrazione pratica sui corretti metodi di potatura: e lui esercitò la tecnica proprio su uno dei lecci monumentali delle Mura. «Ho già contattato Ferrari – rivela Megale – proprio per i lecci delle Mura».

la commissione

Grosseto al Centro sollecita anche la convocazione, da parte della presidente Daniela Lembo, della commissione controllo e garanzia per esaminare l’efficienza e la rispondenza qualitativa del servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico: «Io sarei contento se venisse convocata – risponde Megale – e se fosse aperta (alle associazioni) sarebbe ancora meglio». –

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