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Misericordia, inaugurata la nuova ala Pazienti più monitorati, 120 posti letto

Giovanna Mezzana
Misericordia, inaugurata la nuova ala Pazienti più monitorati, 120 posti letto

Nel blocco operatorio ci sono otto sale, di cui una dedicata alle urgenze 24 ore su 24. È costata 60 milioni di euro

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La nuova ala dell’ospedale Misericordia, con la sua grande scala elicoidale, la sua dotazione di sale operatorie a alta tecnologia, i suoi blocchi di terapia intensiva e i reparti di degenza è una realtà. Ieri c’è stato il taglio del nastro con la benedizione del vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni, e entro la prima settimana di maggio la struttura, che è già stata certificata e collaudata, sarà attiva. L’orchestra e il coro del liceo musicale, diretti da Gloria Mazzi, hanno fatto da cornice all’inaugurazione, nell’atrio del nuovo complesso ospedaliero affollato di grossetani, tanti addetti ai lavori ma non solo.

A tagliare il nastro c’era il presidente della Regione Enrico Rossi: con lui l’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Antonio D’Urso, che ha invitato all’evento non solo il suo immediato predecessore, Enrico Desideri, ma anche i precedenti direttori generali Salvatore Calabretta e Fausto Mariotti, sotto la cui direzione sono stati compiuti i primi passi della realizzazione del nuovo ospedale.

Sì, perché è dal 2005 che se ne parla e risale al 2009 la progettazione preliminare, fatta dagli uffici dell’Asl, sotto la guida dell’architetto Alessandro Lenzi che poi ha ceduto il testimone, per la direzione dei lavori, all’ingegner Riccardo Antonelli. Gli ultimi anni di cantiere e di lavori sono stati seguirti direttamente anche dal direttore del Misericordia, Daniele Lenzi, che ieri ha fatto un po’ da padrone di casa.

Il nuovo ospedale ha richiesto un investimento di oltre 60 milioni di euro, di cui oltre 31 per l’immobile vero e proprio e per i suoi arredi e le tecnologie. La nuova struttura ospedaliera “misura” circa 20mila metri quadri e 90mila metri cubi.

Si tratta di una costruzione di quattro piani fuori terra e contiene, al primo piano, il blocco operatorio, con otto sale di cui una dedicata alle urgenze 24 ore su 24, due per l’ortopedia e due sale cosiddette integrate, dedicate alla chirurgia per immagini, la laparoscopica e la robotica. Ambedue queste ultime saranno collegate con l’auditorium e le sale riunioni al piano terreno, a beneficio di convegni, congressi e della scuola di chirurgia robotica. Sempre sullo stesso piano, anche tre sale operatorie per la chirurgia ambulatoriale e le sale per gli interventi di emodinamica e di angiografia.

Adiacente al blocco operatorio c’è una sala per la preparazione dei pazienti e per il loro risveglio, e, sempre sullo stesso piano, le terapie intensive.

Al secondo e al terzo piano ci sono i reparti di degenza: 120 posto letto in tutto, 60 per piano, suddivisi in due blocchi di 30, con la novità, per Grosseto, delle postazioni infermieristiche centrali, che consentono un miglior controllo sui pazienti ricoverati.

Il nuovo ospedale si contraddistingue, poi, per alcuni elementi che rappresentano un valore aggiunto per i pazienti e per tutti i professionisti. Attenzione al comfort e senso di accoglienza permeano ogni spazio della struttura illuminata in gran parte da luce naturale che rende gli ambienti più caldi, trasmettendo un senso di vicinanza alle persone. Ci sono persino numerose opere d’arte nei diversi corridoi e intorno alla grande scalinata elicoidale che dal centro del piano terra sale fino all’ultimo piano.

E c’è anche un basso impatto ambientale grazie ai sistemi di efficientamento energetico che consentono di produrre circa il 40% dell’energia che consuma. —



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