Sicurezza
I geometri si ritrovano a scuola cinquant’anni dopo il diploma
Avevano lasciato il Manetti nel 1969, alcuni hanno scelto professioni diverse: mMomenti di commozione all’appello per coloro che non sono più in vita
GROSSETO. È passato mezzo secolo dal diploma di geometra ma quei ragazzi di allora, ora pensionati, erano lì, nell’aula magna dell’Istituto per geometri Manetti per ritrovarsi e festeggiare. Cosa? Appunto i cinquant’anni dal conseguimento di quel titolo di studio tanto ambito che rappresenta da sempre uno degli obiettivi che uno studente deve e vuole raggiungere.
Era l’estate del 1969 e ventisette ragazzi svolsero con profitto l’esame di maturità lasciandosi alle spalle cinque anni di studi intensi e tante amicizie che si sarebbero ritrovate negli anni. E così è stato. Molti erano presenti, altri purtroppo non più e sono stati ricordati, suscitando molta commozione, dalla dirigente scolastica Antonella Baffetti durante la rivisitazione del tradizionale “appello” dell’epoca: il “capoclasse” Doriano Della Lucilla, Osvaldo Bartalucci, Petronio Berretti, Libertario Brizzi, Mauro Falori ed Enrico Zingoni. «Sono con noi», dicono in coro i loro compagni di scuola di una volta di fronte alle mogli e ad un gruppo di studenti dell’istituto prossimi all’esame di maturità. Intanto, fra battute, simpatici aneddoti, espressioni usate quotidianamente al tempo nelle aule di via Latina (sede di allora dell’istituto) tutti si sono alzati in piedi, alla chiamata della dirigente scolastica: si è visto chi era l’alunno più serio, quello più scaltro, quello più bravo e... quello più piccolo di statura. Ecco i nomi (in rigoroso ordine per cognome): Mario Baciarello, Fabio Biliorsi, Imolo Bindi, Luigi Borghi, Paolo Borgogni, Vincenzo Calabrese, Eraldo Caporali, Claudio Fantoni, Alessandro Fontani, Giuliano Guidi, Carlo Guidoni, Fabio Lorenzi, Giorgio Malentacchi, Fernando Minucci, Giulio Monaci, Alberto Neri, Claudio Nieto, Albo Olivi, Fernando Pianigiani, Roberto Totti, Fabrizio Vichi.
Uomini, più che studenti usciti col diploma, che si sono fatti valere nella vita. Non tutti hanno svolto la professione di geometra: alcuni, infatti, hanno affrontato percorsi professionali diversi e si sono distinti nel mondo del commercio, della politica, persino come veterinario o bancario. Ma anche i docenti sono stati citati, come figure austere, umane e preparate: Giuliana Fissi, Angelo Migliorini, Marcello Giacolini, Massimo Baleani, Mario Santini, Luigi Torriti, Enzo Torrini, don Maria Gaggioli, Fernando Mori, Cesarina Ballerini che li hanno visti crescere. A dare un saluto ed un riconoscimento importante ai “diplomati del 1969” è intervenuto anche il presidente del Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della provincia di Grosseto, Patrizio Sgarbi.
«Questa giornata – dice – dimostra come l’Istituto tecnico per geometri abbia formato persone valide e professionisti stimati e questo fa capire l’importanza dell’offerta formativa che è sempre stata proposta nonostante il calo del numero di iscrizioni registrato negli ultimi anni». —
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