Sicurezza
Trovato con 44 dosi, verrà espulso a pena scontata
ORBETELLO. Quattro anni 6 mesi e 20mila euro di multa, più l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, più l’espulsione dall’Italia dopo aver scontato la pena, più la confisca del denaro e la distruzione della droga.
Così ha deciso il giudice AdolfoDi Zenzo nel processo contro Said Jarmouni, marocchino di 35 anni, arrestato dai carabinieri nel luglio 2017 perché ritenuto responsabile di numerosi episodi di spaccio di droga. L’imputato, detenuto, era presente all’udienza di ieri. Il giudice ha di fatto accolto le richieste del viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera.
Lo spaccio avveniva, secondo l’imputazione, nella zona di un casolare abbandonato in località Osa di Fonteblanda. I militari della stazione avevano saputo di un insolito transito di persone nella zona e avevano effettuato due servizi di appostamento, mettendo anche una foto-trappola per avere i riscontri necessari alle contestazioni. I carabinieri si erano anche appostati nello stesso casolare. Prima era arrivata un’auto condotta da una donna, da cui era sceso un uomo, identificato poi per Jarmouni, che si era allontanato e nascosto; poi era arrivato, in bicicletta, un orbetellano conosciuto perché tossicodipendente: aveva richiamato l’attenzione di Jarmouni e di un’altra persona non identificata e in quel momento erano intervenuti i carabinieri. Ne era seguita una fuga: uno dei due spacciatori era corso via lungo i binari della ferrovia e poi per i campi, l’altro - Jarmouni - era stato fermato e perquisito: aveva due buste contenenti complessivamente 44 dosi di cocaina; gli erano stati anche sequestrati un foglio con 31 utenze telefoniche, 75 euro, un coltello, un bilancino, un barattolo contenente riso e pezzi di cellophane pronti per il confezionamento. L’uomo arrivato in bici aveva spiegato di essere andato a comprare 20 euro di fumo. Le indagini avevano permesso ai carabinieri di contestare lo spaccio di droga ad almeno sette persone, tra il giugno precedente e il giorno dell’arresto. Per ciascun acquirente l’accusa aveva ricostruito numero di acquisti, esborso economico, il quantitativo acquistato, la frequenza, l’arco temporale. Una dose di cocaina veniva venduta a 30 euro; dai 600 ai 1000 euro il ricavato per la vendita di quantitativi di hashish dalle 30 alle 50 occasioni. — P.S.
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