Attenzione
Origini e futuro si incontrano sui murales della città
Il progetto Urban Art City è arrivato alla sua conclusione Ieri la presentazione al Magma Tanto entusiasmo per i lavori realizzati all’ex Ilva
follonica. Il progetto, cominciato a fine febbraio, è arrivato alla sua conclusione ieri, nella sala dei Fantasmi all’interno del Museo delle arti in ghisa della Maremma, il Magma, nell’area ex Ilva, dove in tanti hanno partecipato alla presentazione del progetto Urban Art City. Presentazione che si è ovviamente tenuta in una cornice, quella del Magma, che richiama il passato industriale di Follonica. È qui che si parla di arte, o meglio, di street art, un genere che sta avendo una larghissima diffusione in tutto il mondo per la sua capacità di abbellire e caratterizzare i complessi urbani.
Questo progetto, alla sua prima edizione, è stato portato avanti dal Comune di Follonica e dalla Street Levels Gallery, una galleria d’arte di Firenze con la quale collaborano numerosi artisti specializzati nella street art.
In una sala straordinariamente affollata sono stati illustrati dagli organizzatori i motivi e le varie tappe del progetto.
Non solo i murales, realizzati sulle pareti della biblioteca comunale, della scuola media e del Magma, ma anche una mostra realizzata alla Pinacoteca civica (che resterà aperta fino al 27 aprile) e dei laboratori artistici tenuti dagli artisti della galleria con i ragazzi della scuola media Bugiani.
L’iniziativa, che è stata pensata e realizzata con l’obiettivo di stimolare la comunità follonichese, ha ottenuto senza alcun dubbio un ottimo risultato, vista la partecipazione e l’apprezzamento dimostrati.
Dopo la presentazione, è stata la volta della visita guidata ai murales e alle opere realizzate dai ragazzi della scuola media.
L’iniziativa di questo progetto è partita da Sofia Bonacchi, giovane follonichese, che collabora con la galleria e che si è fatta promotrice di un’iniziativa veramente interessante che ha contribuito alla riqualificazione dell’area Ex Ilva.
«La nostra idea è quella di mettere la nostra arte a servizio della comunità», dice Ache77, uno degli artisti coinvolti nel progetto e che ha realizzato il murales sulla facciata del Magma.
Il murales intitolato “Gente della città del ferro” è dedicato a Pino Bertelli, fotografo e scrittore di Piombino che ha ispirato la creazione di quest’opera, essendo Follonica una di quelle città nate e sviluppatesi completamente intorno alle fabbriche.
È un modo dunque diverso di raccontare e ripercorrere anche le proprie origini, lasciandosi suggestionare ed emozionare dalle linee e dai colori di questi bellissimi murales, che da oggi contribuiranno al processo di rinascita dell’area Ex Ilva come polo culturale.
La città, grazie a questo progetto, si è fatta più bella. Ed è anche più vicina al cuore dell’Europa. —
Massimiliano De Virgilio
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