Sicurezza
Mussolini candidato alle Europee Un post, le polemiche, poi le scuse
Il presidente del Ccn, Andreuccetti, contro i manifesti. Minucci (Fdi) s’infuria: «Esigo rispetto da chi ha rapporti con l’amministrazione »
MONDO SOCIAL
Il neopresidente del Centro commerciale naturale di Orbetello, Maurizio Andreuccetti, ha pubblicato nel suo diario Facebook un post su Caio Mussolini, candidato di Fdi alle elezioni europee del 26 maggio. Un post che non è piaciuto al coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, suscitando una miriade di reazioni. Ne è nata così una polemica che dai social è scivolata nel real.
Andreuccetti, riferendosi ai 6x3 di Mussolini affissi ovunque nel centro Italia, si era lasciato andare a considerazioni definite “discriminatorie” dal leader di Fdi Luca Minucci. «Un manifesto del genere con Hitler al posto di Mussolini in Germania avrebbe avuto doverose, spiacevoli conseguenze. Da noi invece non ci hanno risparmiato neanche il fascio font». E ancora: «La grafica chi l’ha curata? L’Istituto Luce? Questi addetti alle affissioni incompetenti che attaccano i manifesti alla rovescia...». Infine due parole anche sullo slogan “La storia, il futuro, l’Italia”: «Il futuro? Ma non vi basta già il passato? Cosa non si farebbe per raccattare quattro voti in croce di vecchi nostalgici con un piede nella fossa. Welcome in Italy». Parole indubbiamente forti, che – a dire il vero – sono scomparse quasi subito dalla pagina Facebook dell’autore. Troppo tardi, però. Gli screenshot erano già partiti. Fdi, in una nota, rappresenta lo sdegno degli iscritti di Orbetello «per i riferimenti tutt’altro che signorili sulla candidatura di Caio Mussolini». «Essere giudicati per il proprio cognome – prosegue il comunicato di Fratelli d’Italia – è una forma di discriminazione e ci stupisce il fatto che certe parole provengano da chi in passato è stato vittima di discriminazione e ha denunciato. Comprendiamo che alcune discriminazioni siano più rumorose rispetto ad altre, ma il livore e la cattiveria intrinseca in quelle parole, con chiari riferimenti al fatto che Caio Mussolini debba essere affisso a testa in giù non possono passare inosservate. Vorremmo inoltre ricordare ad Andreuccetti, che anche lui porta un cognome importante per la destra orbetellana… Vale allora lo stesso ragionamento?». Andreuccetti e Minucci ieri si sono parlati al telefono e il primo ha ammesso di aver esagerato. «È stato un post dettato dalla rabbia del momento. Ho chiesto scusa per essermi lasciato prendere la mano. Non ho pensato al mio ruolo nel Ccn e mai avrei immaginato un polverone di questa portata. Vorrei chiudere qui la vicenda, anche perché il post l’ho cancellato».
Minucci stringe la mano tesa da Andreuccetti: «Non ci saranno strascichi, ma credo fosse doveroso per Fratelli d’Italia, che è parte integrante dell’amministrazione comunale, esigere rispetto da parte di chi rappresenta degli associati e intraprende con noi dei rapporti». Eletto da poco alla guida del Ccn di Orbetello, Andreuccetti, tre anni fa, era balzato alla ribalta delle cronache per la visita, nel suo negozio, dell’onorevole Monica Cirinnà, dopo che sulla vetrina era comparsa una scritta offensiva. –
Gabriele Baldanzi
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