Sicurezza
«Formazione civile Il Comune aderisca ad Avviso Pubblico contro le mafie»
GROSSETO. Lunedì prossimo il consiglio comunale di Grosseto sarà chiamato a votare la mozione presentata dal consigliere Carlo De Martis (lista Mascagni Sindaco) con la quale si chiede che l’amministrazione aderisca ad “Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”. Avviso Pubblico, spiega De Martis, è un’associazione di enti locali e Regioni che lavora fin dal 1996 per promuovere l’educazione alla legalità, il contrasto alle organizzazioni criminali e l’impegno diretto delle istituzioni territoriali nell’affermazione delle regole democratiche e di percorsi di sviluppo. Una rete alla quale aderiscono oltre 400 tra Comuni, Province e Regioni.
De Martis ricorda come, pur non essendo certo la Toscana terra di mafie, «anche il nostro comune purtroppo non è immune da fenomeni o comunque rischi di infiltrazione mafiosa». E cita alcuni recenti episodi: «A fine marzo un’impresa con sede a Marina di Grosseto è stata posta sotto sequestro nell’ambito di un’operazione condotta dalla procura di Roma contro il clan Casamonica e la ’ndrangheta: a Marina, verosimilmente, avrebbe dovuto aprire un ristorante o un bar sul mare. Negli stessi giorni abbiamo appreso che nei confronti della società alla quale, fin dallo scorso novembre, è stata affidata la realizzazione dell’illuminazione sulle Mura erano stati riscontrati potenziali tentativi di infiltrazione mafiosa, e solo il 26 marzo, in accoglimento dell’istanza presentata dalla società, la Prefettura competente ha dato atto dell’intervenuto venir meno di tali rischi. Ma anche la ciclabile appena inaugurata non ha avuto sorte migliore, visto che l’appalto per il primo stralcio, affidato nel 2017, fu revocato anche per problemi dell’impresa con la certificazione antimafia».
I pericoli inoltre potrebbero aumentare con l’arrivo del decreto “sblocca cantieri” che introdurrà, dice De Martis, una deregulation molto spinta in tema di subappalti, che caricherà «gli amministratori di ancora maggiori responsabilità. L’adesione del Comune di Grosseto ad “Avviso Pubblico” «rappresenterebbe pertanto un segnale forte innanzitutto da un punto di vista simbolico, fondamentale nell’azione di contrasto alle mafie, ma risulterebbe altresì opportuna a livello operativo, consentendo all’ente di avvalersi di contributi di ordine tecnico, formativo e divulgativo di primario livello. L’auspicio è allora che il consiglio comunale, superando per un istante la quotidiana bagarre politica, voglia cogliere questa opportunità nell’interesse dell’intera comunità». Anche Libera, attraverso la referente locale Roberta Giorgi e quello regionale don Andrea Bigalli, rivolge un appello in tal senso. —
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