Sicurezza
Scuola, difesa dei beni comuni e Costituzione Ne parla Boscaino
L’iniziativa è del Comitato provinciale Stefano Rodotà Durante l’incontro si potrà firmare per la legge di iniziativa popolare
GROSSETO. Oggi alle 16 la sala Pegaso del palazzo della Provincia in piazza Dante ospita una nuova iniziativa pubblica del Comitato provinciale Stefano Rodotà per la difesa dei beni comuni. Stavolta l’attenzione si concentra sulla scuola grazie alla presenza di una autorevole relatrice come la professoressa Marina Boscaino, insegnante di italiano e latino in un liceo classico di Roma ma anche saggista e giornalista.
Tra le sue collaborazioni cura un blog sulla scuola per Il Fatto quotidiano oltre al suo blog personale Stampa non rassegnata. Marina Boscaino fa inoltre parte del comitato tecnico-scientifico di ProteoFareSapere e dell’associazione Per la scuola della Repubblica. Oltre ad appartenere a coloro che si battono da sempre per la scuola della Costituzione (ha partecipato alla stesura della omonima legge di iniziativa popolare del 2017) Marina Boscaino è una “prof” che vive sul campo tutte le criticità della scuola che il comitato Rodotà vuole affrontare in questa conferenza. Il tema più attuale e più spinoso è quello dell’autonomia differenziata che mira a una regionalizzazione che rischia di diventare una “secessione dei ricchi”.
Più in generale l’obiettivo della conferenza è sottolineare che la scuola deve essere considerata un bene comune sia nella sua dimensione materiale, a salvaguardia degli edifici scolastici che troppo spesso non sono sicuri, sia ancora di più come bene immateriale, a salvaguardia dei saperi e contro una visione puramente aziendalistica dell’istituzione. Introduce la conferenza Stefania Amarugi del comitato provinciale Rodotà; interviene anche Sara Conte dell’esecutivo provinciale dei Cobas. In occasione dell’incontro è possibile firmare per la legge di iniziativa popolare sui beni comuni. Ingresso libero. Info difesabenicomunigrosseto@email.it. — S.L.
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