Il dolore
«Minacce ai genitori, voleva i soldi per la droga»
Sotto processo un trentaduenne orbetellano: era stato arrestato a settembre dopo aver aggredito la madre
ORBETELLO. A settembre era stato arrestato, tre giorni dopo era stato rimesso in libertà ma con l’allontanamento da casa e con il divieto di avvicinarsi. Adesso è arrivato il rinvio a giudizio firmato dal giudice Sergio Compagnucci.
Un giovane uomo di 32 anni è sotto processo per maltrattamenti nei confronti dei genitori, minacciati di morte anche con l’uso di un coltello. A metà settembre era finito in carcere dopo l’ultimo di una lunga serie di episodi, che secondo l’accusa sarebbero iniziati un anno prima. Era stata la donna a presentare denuncia, dopo essere stata medicata in ospedale.
Urla, minacce e continue manifestazioni di disprezzo, secondo l’imputazione, avrebbero costretto i genitori a vivere nella continua paura di subire aggressioni. E ci sarebbero stati anche danneggiamenti dei mobili della casa in cui viveva con i genitori. Avrebbe preteso del denaro e praticamente in ogni circostanza sarebbe stato in stato di alterazione, dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o di alcol. La Procura contesta anche l’estorsione, infatti. «Mi dovete dare dei soldi» è la frase che avrebbe accompagnato ogni tipo di richiesta violenta; il denaro gli sarebbe servito per comprare l’alcol o la droga.
Nell’ultimo episodio, quello che aveva fatto poi scattare la misura cautelare, la vittima sarebbe stata la madre. Secondo l’imputazione, la donna sarebbe stata aggredita quando lei aveva detto al figlio che non lo avrebbe fatto entrare in casa. In quella circostanza, il giovane uomo avrebbe preso a calci e pugni la porta di ingresso. La donna era rimasta seriamente ferita: trenta i giorni di guarigione, per la frattura del dito di un piede, le contusioni alla mano destra, il trauma distorsivo al rachide. Il referto del pronto soccorso è stato inserito nel fascicolo che dovrà essere portato davanti ai giudici del collegio, per un’udienza di luglio.
L’uomo era finito nei guai anni addietro, per problemi legati allo spaccio di eroina e cocaina. Trovato un giorno ubriaco al volante, gli era stata sospesa la patente di guida per sei mesi.
L’episodio di settembre era stato segnalato dai carabinieri alla Procura che immediatamente aveva rivolto al gip la richiesta di una misura cautelare, accolta ed eseguita dai carabinieri del Norm. Agli atti del procedimento anche la relazione del Sert di Orbetello. —
P.S.
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