Il Tirreno

Grosseto

arcidosso 

Call center del Cup Asl Sospesa l’agitazione

2 MINUTI DI LETTURA





arcidosso. La Fisascat Cisl Grosseto e la Filcams Cgil Grosseto annunciano la chiusura stato di agitazione dei lavoratori del call center del Cup di Arcidosso, in appalto dalla Usl Toscana sud est. «Si sono presi impegni sul pagamento degli stipendi che speriamo siano rispettati», dicono i sindacalisti, ma promettono mobilitazioni se l’azienda non rispetterà i patti.

A giustificare la protesta, scoppiata mesi fa, il ritardo nei pagamenti degli stipendi del personale dipendente della società Sds servizi di Taranto, che si è aggiudicata l’appalto pubblico. «Spesso – commentano Simone Gobbi di Fisascat Cisl e Massimiliano Gatti di Filcams Cgil – i cittadini si lamentano del servizio Cup dell’azienda sanitaria: non sanno però che i lavoratori dipendenti sono in sofferenza per i continui ritardi nel pagamento dello stipendio».

Ad oggi, infatti, spiegano Fisascat e Filcams non è ancora stata pagata la mensilità di febbraio con evidenti ripercussioni sulla situazione economica e sulla vita personale dei lavoratori».

Prima di arrivare allo stato di agitazione sono stati molti i solleciti inviati dai sindacati alla società: nel luglio 2018 e a gennaio e marzo 2019. «Ma – dicono i sindacati – non abbiamo mai avuto riscontri dall’impresa fino a ieri, quando ci siamo incontrati con la società in prefettura per chiedere l’attivazione formale della procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie». Nell’incontro l’azienda si è impegnata a pagare gli stipendi entro il 10 maggio. Fisascat e Filcams promettono di vigilare. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca