Sicurezza
I vandali delle panchine colpiscono ancora
Cartelloni turistici divelti e sedute rovesciate. La terrazza affacciata la spiaggia della Cantoniera è bersagliata di nuovo
Un cartello con le informazioni turistiche rotto e alcune panchine rovesciate. Così si presenta, alle soglie del periodo pasquale, la “terrazza” sul mare situata sopra la spiaggia della Cantoniera, nel tratto che separa la prima dalla seconda galleria - venendo da Porto Santo Stefano - lungo la bretella ciclopedonale che collega il paese con il quartiere del Pozzarello.
Qualcuno ha segnalato il problema sulla pagina Facebook “Argentario: dire, fare, opposizione”, etichettando il tutto sarcasticamente come «un benvenuto ai turisti».
Secondo qualcuno, inoltre, le panchine si troverebbero capovolte ormai da qualche mese, visto che non si tratta della prima volta in cui gli stessi arredi urbani sono presi di mira dai vandali. Già lo scorso anno, nello stesso periodo, le panchine situate sopra la Cantoniera erano state rovesciate con le stesse modalità, mentre alcuni mesi fa era toccato a quelle presenti sulla piazzola del Moletto.
Le panchine sembrano essere comunque i bersagli preferiti dei perdigiorno: nel corso dell’ultimo anno solare, infatti, numerose erano state le segnalazioni a riguardo, più o meno inoltrate sulle varie pagine social prima e all’Urp del Comune poi.
Nel corso del 2018 erano state prese di mira quelle presenti nella piazza Regina d’Olanda a Porto Ercole, trovate imbrattate da scritte e disegni effettuati con pennarelli indelebili. Cinque gli elementi dell’arredo urbano ripuliti poi dai dipendenti comunali.
Qualche tempo prima era toccato alle panchine posizionate in piazza delle Meraviglie a Porto Santo Stefano dopo i lavori di rivalutazione, imbrattate da graffiti con un pennarello nero, con scritte incomprensibili, forse soltanto scarabocchi dettati dalla noia di qualcuno.
E, in precedenza, qualcuno si era divertito anche a praticare delle scritte su alcune di quelle posizionate sul lungomare dei Navigatori.
Insomma, l’azione dei vandali sembra non essersi fermata neanche in questi primi mesi del 2019. E sul promontorio in tanti tornano a chiedere più controlli e ulteriori installazioni di telecamere di sicurezza che, in alcuni casi, se non possono servire a prevenire, probabilmente possono quantomeno individuare i responsabili di tali gesti. —
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