Finanza
Gambassi in campo per “Cambiare in Comune”
Ex dipendente Unicoop, 61 anni, del M5s, è il secondo candidato a Roccastrada in area centrodestra sostenuto da Fdi, Fi
La terza lista che fronteggerà Francesco Limatola (centrosinistra) nella corsa alla fascia tricolore di Roccastrada è stata presentata ieri a Grosseto.
A guidarla – come anticipato dal Tirreno nei giorni scorsi – è un ex dipendente di Unicoop. Si chiama Mario Gambassi, ha 61 anni e adesso fa l’agricoltore nel suo podere, a Capracotta. Iscritto da poco alla piattaforma Rousseau (un passato nel Pci-Pds), è da considerare il candidato ufficiale del Movimento 5 Stelle grossetano. Buona parte degli attivisti locali, invece, stanno da un’altra parte, in una lista civica (Un futuro per tutti) guidata dall’avvocato Ulderico Brogi, in quota Lega.
Il capolavoro, dunque, è compiuto. A Roccastrada il centrodestra va diviso, con reciproche accuse di rottura e personalismi. A sostenere Gambassi, sul territorio, saranno Simonetta Baccetti e Moreno Bellettini di Fratelli d’Italia e Gabriele Farinelli di Forza Italia, ieri presenti alla conferenza stampa.
Attenzione, però: anche la lista di Gambassi è rigorosamente civica. Si chiama “Cambiare in Comune” e porta avanti un progetto politico alternativo al centrosinistra, che riunisce cittadini di varie estrazioni accomunati da un sentimento di forte contrapposizione al Pd.
Nel logo della civica di Gambassi non ci sono simboli dei partiti: spicca, invece, lo sfondo giallo (omaggio al Movimento) su una strada tricolore. La scritta è in nero. Giacomo Gori e i consiglieri grillini del capoluogo, il leader di Fdi Fabrizio Rossi (ieri presente in sala Pegaso) e il coordinatore azzurro Sandro Marrini sono i “padrini” di questa operazione politica, concepita a Grosseto con l’obiettivo di isolare la Lega e non piegarsi ai diktat del Carroccio.
Nel caso di Roccastrada Andrea Ulmi e Andrea Di Meglio chiedevano un azzeramento totale rispetto al passato e tutti volti nuovi nella lista a sostegno di Brogi. Richiesta respinta fin dall’inizio. Nessuno – nel centrodestra spaccato a metà – sembra volersi assumere la responsabilità della frattura. La colpa, in questo caso, non ha padri o forse ne ha più di uno.
«Volevamo formare un unico schieramento – spiegano i “pasdaran” di Gambassi – ma la Lega ha fatto saltare il tavolo. Quando in un’assemblea comunale proponemmo il nome di Mario si astenne soltanto il rappresentante locale della Lega (Paolo Pazzagli), che poi qualche giorno dopo tirò fuori dal cilindro il nome di Brogi».
«Il nostro candidato sindaco, invece, è stato scelto all’unanimità, perché collante tra tutte le anime che hanno dato vita alla lista», ha spiegato il candidato Moreno Bellettini, di Sassofortino.
Gambassi è stato consigliere della cantina I Vini di Maremma e della Coldiretti. In lista con lui ci saranno sicuramente Maurizio Cianchi, Simonetta Baccetti (alla quarta candidatura consecutiva) e Ottorino Bartaletti. Gambassi, nel suo intervento, ha puntato sulla trasversalità: «Nel nostro gruppo persone che provengono da destra e da sinistra. Io non sono un figurante manovrato da altri e mi metto a disposizione del progetto a prescindere dall’esito finale. Che si vinca o che si perda io ci metterò impegno e passione». —
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