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Appalti, nuova legge regionale

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firenze. Approvata a maggioranza dal consiglio regionale la nuova legge sugli appalti, un testo unificato delle due proposte, del gruppo Pd e della giunta regionale. La nuova legge vuole disciplinare le procedure di affidamento dei lavori e le disposizioni per la qualità del lavoro e la valorizzazione della buona impresa.

La proposta del gruppo del Pd, a firma del capogruppo Leonardo Marras, è stata presentata a dicembre 2018; a gennaio 2019 la giunta ha sottoscritto un protocollo d’intesa con sindacati, istituzioni e associazioni di categoria individuando indirizzi.

«Un contributo sugli appalti da parte della Regione Toscana era necessario, perché gli appalti di lavori e servizi pubblici possono contribuire al rilancio della nostra economia tutta e del sistema dell’edilizia duramente colpito dalla crisi», commenta Marras.

La prima grande criticità che la legge vuole superare è quella del sistema del sorteggio «che – spiega Marras – ha di fatto frenato le possibilità delle piccole imprese di partecipare alle gare trasformando il sistema in vera e propria lotteria». La legge prevede perciò l’adozione degli elenchi degli operatori economici da costituire e gestire attraverso uno schema di regolamento che tutti possono utilizzare e disciplinando le indagini di mercato che dovranno essere svolte sul sistema Start, con possibilità di ricorrere al sorteggio ma, proprio per favorire le Pmi locali, indicando la possibilità di prevedere che fino al 50% delle imprese abbiano sede in Toscana. «Con questa norma – dice Marras – abbiamo cercato e trovato un equilibrio non scontato. È un lavoro buono e io ne sono soddisfatto, un risultato importante che porta la Toscana avanti alle altre Regioni».

Approvato anche un ordine del giorno collegato, presentato dal gruppo del Pd e sottoscritto anche dalla capogruppo di Mdp Serena Spinelli. «Nato – spiega Marras – dalla volontà di legare il testo ai principi dell’economia circolare impegnando la giunta a elaborare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge una specifica proposta normativa per rendere più cogenti gli elementi si sostenibilità ambientale da considerare nella valutazione delle offerte e ad arrivare ad un aggiornamento della normativa sull’equo compenso dei servizi professionali».

Le disposizioni saranno applicate alla Regione, agli Enti locali, alle Asl, alle aziende pubbliche per i servizi alla persona. Per gli appalti sopra i 2milioni di euro si introduce il Durc; a tutela della stabilità occupazionale, si inserisce una clausola nel contratto di appalto che obbliga l’appaltatore a fornire informazioni dettagliate sul proprio personale dipendente. Sono introdotte misure di agevolazione per la partecipazione delle micro e piccole imprese ed effetti in termini di crescita e sviluppo occupazionale.

La legge disciplina inoltre le modalità di svolgimento di indagini di mercato e di costituzione e gestione di elenchi degli operatori economici da consultare nelle procedure negoziate. Cerca inoltre di incoraggiare la suddivisione in lotti degli appalti di forniture e servizi di importo superiore alla soglia comunitaria, per favorire la partecipazione di micro, piccole e medie imprese. —

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