Sicurezza
Risparmi in fumo Ecco il docufilm di denuncia
Oggi alle 17 allo Stella la prima di “Il buio oltre il risparmio”: il salvataggio delle banche e le vite stravolte delle persone Interviene l’avvocato Festelli
grosseto. Arriva a Grosseto il documentario di Fabrizio Rizzi “Il buio oltre il risparmio”, che racconta la storia di tanti piccoli risparmiatori italiani traditi, a partire dal piano di salvataggio delle banche popolari sino ad arrivare ai diamanti, passando dalle subordinate Mps fino al fallimento delle due banche venete. Una vicenda che negli ultimi mesi ha coinvolto da vicino anche centinaia di maremmani: nel dettaglio 160 per il caso Banca Etruria, 37 nella truffa dei diamanti, 26 per le subordinate Mps, 13 per le banche venete e 18 per il caso del Fondo Obelisco.
L’appuntamento con la proiezione del docufilm, organizzato da Confconsumatori, è per oggi alle 17 al cinema Stella (ingresso libero): al termine, la giornata proseguirà con un dibattito sul tema trattato dal docufilm, cui parteciperanno la presidente nazionale di Confconsumatori, Mara Colla, l’avvocato Marco Festelli, vicepresidente nazionale di Confconsumatori e responsabile di Confconsumatori Toscana, Nuccia Lisi, componente del direttivo nazionale di Confconsumatori, e il regista Fabrizio Rizzi. “Il buio oltre il risparmio” (riprese di Francesco Manetti, montaggio di Claudio De Santis, produttore esecutivo Andrea Bernabeo, mixaggio Giovanni Perez, voce narrante Massimiliano Buzzanca) arriva al cinema anche a Grosseto, grazie a Confconsumatori. «Il documentario, girato tra Empoli e Ferrara – spiegano dall’associazione – esplora l’aspetto umano, le ricadute reali di un’operazione in cui l’onere di salvataggio delle banche viene scaricato sui piccoli azionisti e sui detentori di obbligazioni subordinate, molti dei quali ignari del fatto che i loro risparmi fossero stati investiti in quel modo. Vicende umane di famiglie colpite da uno tsunami: risparmi di una vita spariti, la disperazione di chi all’improvviso realizza di non avere più nulla, il senso di vergogna, le storie degli “azzerati”». Tra le testimonianze presenti nel docufilm, per guidare lo spettatore tra le pieghe di una vicenda senza responsabili apparenti, ci sono quelle del giornalista Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa, di Alessandro Banfi, direttore Mediaset, e dell’avvocato grossetano Marco Festelli. —
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